Siniscola, 80 operai della Ros Mary ancora senza futuro
Tra un mese scadono gli ammortizzatori sociali Dalla Regione però non arriva ancora nessuna notizia
SINISCOLA. Di nuove comunicazioni dalla Regione non ne sono arrivate. Ed è proprio il silenzio che circonda gli ex operai della Ros Mary a preoccupare l’amministrazione di Siniscola, che a meno di un mese dalla scadenza degli ammortizzatori sociali, chiede lumi a Cagliari su cosa ne sarà, a partire da luglio, dei circa 80 lavoratori da tre anni impiegati tra comuni del territorio, Asl e alcune Onlus.
I tempi stringono, infatti, ma dalla Regione ancora tutto tace. Non una nota ufficiale sul futuro dei contratti, che decadono il prossimo 30 giugno. Non una parola, o meglio ancora una rassicurazione, che possa affievolire la tensione che si respira tra le numerose unità, residenti tra Siniscola e dintorni, che dopo la chiusura del calzificio siniscolese vanno avanti proprio grazie al progetto di reimpiego lavorativo, rinnovato sinora, solitamente, con cadenza semestrale.
Proprio per questo il sindaco Rocco Celentano ha inviato una lettera al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, all’assessore al Lavoro, Virginia Mura, all’Associazione nazionale Comuni italiani della Sardegna e alle organizzazioni sindacali affinché il provvedimento lavorativo degli ex Ros Mary possa essere prorogato nuovamente.
«Chiediamo che il progetto non finisca il 30 giugno – si legge nella nota – ma venga prolungato dalla Regione almeno sino a fine anno, affinché le attività proseguano senza interruzioni».
Al centro della vertenza ci sono i 36 ex Ros Mary che lavorano nell’organico del Comune ma anche le altre unità che invece figurano nella Asl e in alcune Onlus del territorio.
Un’ottantina di famiglie in tutto e lasciarle senza un lavoro - e quindi senza stipendio - causerebbe un altro duro colpo all’economia locale, dove la disoccupazione è ormai salita alle stelle.
«In una situazione di questo genere – prosegue Rocco Celentano – chiediamo con forza al governatore Pigliaru e all’assessore regionale al Lavoro un intervento rapido e concreto affinché venga consentita la prosecuzione dei progetti di inserimento lavorativo già in atto nel territorio». Il sindaco di Siniscola va anche oltre.
«È venuto il momento di programmare un intervento complessivo di stabilizzazione degli ex Ros Mary – conclude Celentano – che ormai operano con comprovata competenza in servizi essenziali territoriali, ai quali non si può rinunciare».
Si spera che la Regione possa rispondere positivamente. In Baronia la preoccupazione è tanta. Del resto i contratti scadono a fine mese. Cioè tra poche settimane.
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