La Nuova Sardegna

Nuoro

Videotrappole contro i ladri e i vandali nelle vie e nei parchi

di Tito Giuseppe Tola
Videotrappole contro i ladri e i vandali nelle vie e nei parchi

Macomer, il progetto inserito nella graduatoria regionale Il sistema potrebbe essere attivato già entro l’estate

30 luglio 2014
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MACOMER. Il progetto del Comune di Macomer per l’installazione e l’attivazione di un impianto di videosorveglianza è inserito nella graduatoria del bando regionale al quale aveva partecipato: sarà quindi finanziato. Per i vandali che devastano i parchi e danneggiano il patrimonio pubblico, ma anche per i ladri, si annunciano tempi difficili.

Il progetto prevede un investimento di 120 mila euro, di cui 20 mila sono a carico del Comune, per l’installazione di telecamere a protezione dei luoghi pubblici più a rischio, che saranno bene in vista e con tanto di cartelli che avvisano che la zona è vigilata da un sistema di videosorveglianza. Ce ne saranno anche delle altre non annunciate, le cosiddette “videotrappole”, che verranno spostate e sistemate in modo nascosto dove si temono incursioni e dove i comportamenti incivili rendono i luoghi invivibili.

Il sistema sarà attivato entro l’estate. Per metterlo in funzione basta poco. Si è in attesa del decreto di accreditamento delle somme da investire e nel giro di un paio di settimane si faranno i lavori. Le immagini saranno trasmesse alle centrali di controllo e ai sistemi di registrazione attraverso la rete wi-fi realizzata dall’Unione dei comuni. A imporre la necessità di accelerare i tempi di installazione del sistema è l’escalation di furti, in partecolare quelli di gasolio, registrata nell’ultimo periodo. È vero che i serbatoi degli impianti di riscaldamento di scuole ed edifici pubblici sono ancora vuoti, ma con l'arrivo dell’autunno non si vuole correre il rischio di offrire ai ladri un’occasione ghiotta. I ventimila euro che il comune investirà come compartecipazione per la realizzazione del progetto di videosorveglianza saranno ben compensati dai risparmi sulle spese per la riparazione dei danni che ammontano ogni anno a diverse decine di migliaia di euro. Senza considerare poi che chi viene pizzicato a danneggiare o a rubare, oltre a beccarsi una denuncia e la conseguente condanna penale, dovrà pagare i danni al comune. Le telecamere fisse saranno installate nei parchi, lungo il Corso, nel “Ponte de Antoni Fiore”, nel sottopasso di via Percy, in piazza San’Antonio e vicino al comune. Le altre sono “itineranti”. Tutte saranno collegate con le centrali di carabinieri e polizia. Oltre a disporre delle registrazioni, che serviranno poi come prova per inchiodare gli autori di furti e danneggiamenti, un controllo diretto di quanto accade in centro servirà anche per consentire un intervento immediato che permetterà di cogliere ladri e vandali in piena flagranza di reato. L’amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari e di accelerare i tempi di installazione di un sistema di videosorveglianza per controllare il patrimonio pubblico in seguito al ripetersi di danneggiamenti e furti. L’ultimo grave episodio di atti vandalici risale ai mesi scorsi, quando dei ragazzi danneggiarono il parcheggio interrato sotto piazza Caduti del Lavoro. In precedenza vennero danneggiato i lampioni dei parchi. Poichè non è possibile mettere un vigile urbano in ogni zona a rischio, si è pensato alle telecamere. C’è chi parla di “grande fratello” che vedrà tutto, anche cose che non dovrebbe vedere, ma di fronte al ripetersi dei danneggiamenti e dei furti era inevitabile che si corresse ai ripari.

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