La Nuova Sardegna

Nuoro

Raccolta dei rifiuti, a Monte Gurtei scoppia la guerra

di Valeria Gianoglio

Il comitato di quartiere chiede l’intervento dei vigili «Nessuno sanziona chi sposta i mastelli, è una discarica»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Bidoni della raccolta differenziata che si spostano di notte da una parte all’altra, come le celebri pietre della Death valley che si muovono ma nessuno sa con certezza il perché, anche se ogni tanto qualcuno azzarda una spiegazione. E poi mucchi di immondizia che si accumulano dove non dovrebbero, perché i mastelli destinati a ospitarli vengono spostati verso la strada, e perciò sono troppo a portata di incivile. Nel rione di Monte Gurtei, insomma, da diversi mesi si combatte una battaglia silenziosa ma che certamente non piace agli olfatti più delicati. È una vera guerra della spazzatura dove i protagonisti sono un gruppo di residenti della zona, e lo sfondo sono le palazzine popolari del quartiere.

Tutto comincia circa un anno fa. Nei cortili delle case popolari fino a quel momento i bidoni per la raccolta differenziata, come vogliono le norme sulla raccolta dei rifiuti, sono sistemati vicino alle palazzine. E sempre secondo le regole, ogni giorno c’è qualcuno che si occupa di spostarli in un punto più a portata dei mezzi di Nuoro Ambiente, che per regolamento non entrano nei cortili privati, ma chiedono a ogni condominio che ogni giorno si preoccupi di portare i mastelli verso la strada.

Sempre in base allo stesso regolamento, sono gli stessi condomini che poi ogni giorno si dovrebbero preoccupare di riportarli nei loro cortili.

Nelle palazzine popolari di Monte Gurtei per un certo periodo di tempo la raccolta differenziata scorre liscia, secondo le regole. Ma a un certo punto, evidentemente, qualcosa si inceppa e scoppia la guerra. I mastelli della spazzatura, infatti, anziché tornare al loro posto nei cortili, alla fine cominciano a occupare in pianta stabile una sistemazione che in teoria avrebbe dovuto essere solo temporanea. Vengono abbandonati, infatti, vicino alla strada. E lì, in quel punto più a portata di automobilisti e passanti occasionali, diventano la meta preferita di chiunque si voglia disfare di immondezza di ogni genere.

Così, a poco a poco, quel punto diventa una piccola discarica abusiva. Gli abitanti del rione, ovviamente, non restano con le mani in mano. «Ci siamo mossi da subito – spiegano, infatti, la vicepresidente del comitato di quartiere, Maria Teresa Nieddu e il presidente Antonio Maccioni – abbiamo preso carta e penna e scritto al Comune per chiedergli di intervenire, perché qui la situazione sta diventando insostenibile». La lettera porta la data di più di un anno fa, ma finora, dicono dal comitato, non ha avuto alcuna risposta. «Al Comune – spiega ancora Maria Teresa Nieddu – abbiamo chiesto di fare qualcosa per evitare che la zona attorno alle palazzine diventi una discarica abusiva. Ci rendiamo conto che non è facile, ma qualcuno dovrà pur intervenire. Qualcuno che come i vigili magari può mettere sanzioni, e multare chi sposta i mastelli della raccolta differenziata. Perché noi non lo possiamo fare. Ci sono troppe persone che non rispettano il regolamento, qualcuno deve intervenire, altrimenti qui scatta anche l’emergenza sanitaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano

Faradda

Candelieri, applausi e cori da stadio per il sindaco di Sassari all’uscita da Palazzo di Città

La tragedia

Dramma in mare: bagnante muore colto da un malore

Le nostre iniziative