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Nuoro

L’opposizione all’attacco: «Il sindaco non risponde»

di Lamberto Cugudda
L’opposizione all’attacco: «Il sindaco non risponde»

Mara Mascia e Paolo Stochino mettono sotto accusa Massimo Cannas «Ci deve spiegare quali sono i criteri sugli incarichi affidati a due esterni»

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«Nessuna risposta ci è ancora giunta in merito alle tre interrogazioni presentate lo scorso 31 luglio in consiglio comunale». A tornare all’attacco della maggioranza guidata dal sindaco Massimo Cannas, sono Mara Mascia e Paolo Stochino, componenti di uno dei due gruppi d’opposizione consiliare. «Dopo la lettura delle interrogazioni – sottolinea la consigliera Mara Mascia – il sindaco ci aveva rassicurato dicendo che avrebbe risposto anche prima del termine di 30 giorni previsto dalla normativa. E invece nulla, tutto tace.

Il suo collega Paolo Stochino, nella precedente amministrazione in giunta insieme all’attuale primo cittadino, commenta in modo sarcastico: «Aver lavorato silenziosamente presentando le interrogazioni secondo le regole del nostro ordinamento giuridico non ha sortito l’effetto sperato, se non qualche commento infelice sui social network da parte di qualche consigliere di maggioranza». Le risposte alle interrogazioni sono richieste a gran voce anche dall’altro gruppo di opposizione capitanata da Fabrizio Selenu: «Vogliamo delle risposte per capire quali siano le strategie di governo che questa maggioranza vuole mettere in campo soprattutto in questo particolare periodo di crisi».

Si parla proprio di soldi pubblici in una delle interrogazioni presentate da Mascia e Stochino: «Oggetto di una di queste, infatti, è proprio la deliberazione della giunta comunale numero 18 del 18 luglio, con la quale si delibera la costituzione in giudizio dell’ente, per resistere al ricorso presentato da Fabrizio Selenu, l’affidamento a due esperti esterni dell’incarico di patrocinio e l’imputazione della spesa quantificata in 8.372, euro più Iva a carico delle casse comunali».

«L’opposizione anche in questo caso compatta, per il bene della cittadina chiede che venga spiegato loro e a tutta la cittadinanza».

Mascia e Stochino proseguono: «Secondo quanto disposto dalla legge 1147/66 articolo 3 ancora in vigore nell’ordinamento, è possibile, nei giudizi elettorali, dinnanzi agli organi di giurisdizione amministrativa, presentarsi personalmente senza il ministero dell’avvocato. Se questa interpretazione della norma fornita dall’opposizione, valida per i privati cittadini, fosse vera, appare logica e consequenziale la domanda del perché l’amministrazione non si è costituita facendo affidamento su dipendenti comunali qualificati, che di sicuro avrebbero difeso meglio di qualunque altro avvocato la sola ed esclusiva regolarità delle operazioni elettorali e non anche l’interesse della sola maggioranza di vedere mantenuto l’esito elettorale?Se così fosse, oltre ad incorrere in conflitto di interessi gli amministratori avrebbero utilizzato i soldi pubblici per un interesse solo ed esclusivamente personale e non dell’intera comunità?».

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