La Nuova Sardegna

Nuoro

La rinascita della palestra Coni di via Lazio

di Stefania Vatieri
La rinascita della palestra Coni di via Lazio

Era dal 1956 che non venivano fatti lavori straordinari. L’entusiasmo della Pallacanestro Nuoro

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NUORO. Della storica palestra di via Lazio chiamata da tutti più semplicemente “Il Coni”, che negli ultimi anni versava in condizioni di semi abbandono, adesso ne rimane solo un brutto ricordo. I lavori di manutenzione straordinaria, iniziati a marzo di quest’anno, sono giunti a termine e i suoi nuovi gestori, la società sportiva dilettantistica Pallacanestro Nuoro, hanno già chiaro il loro intento, restituire la struttura ai suoi atleti e alla città intera.

Era da quando è nata, nel 1956, che non veniva fatta una manutenzione di queste dimensioni, tant’è vero che se si decide di entrare si rimane a bocca aperta.

Un parquet sfavillante firmato Dalla Riva ha preso il posto della ormai logora pavimentazione di plastica e la tracciatura del campo da gioco con i canestri nuovi di zecca, ha dato forma a quello che sarà il nuovo campo da basket. Il sistema di illuminazione a Led che ha sostituito i poco efficienti e molto dispendiosi faretti, garantisce ottime prestazioni con consumi ridotti e quando vengono accesi l’effetto è assicurato. E se quel blu sbiadito delle pareti ha resistito tanti anni, questa volta non ha avuto scampo, «abbiamo dato tre mani di bianco, volevamo rendere le pareti più candide possibile» dice Francesco Mura, membro del direttivo della Pallacanestro Nuoro, perché se è vero che l’intero progetto di manutenzione fa parte di un cofinanziamento di Regione e Comune è altrettanto vero che anche loro, staff e soci uniti nella gestione della struttura, si sono rimboccati le maniche e spinti da una grande passione per lo sport hanno operato con le proprie forze li dove i fondi del finanziamento non sarebbe bastati.

Consapevoli del fatto che la pratica sportiva è il fondamento di una comunità, la Pallacanestro Nuoro vuole essere attore della vita sociale della comunità barbaricina, impegnandosi a testimoniare i valori educativi dello sport.

A suggellare lo scopo sociale ed educativo della società nuorese è il legame strettissimo che unisce la Pallacanestro Nuoro al Senegal.

Come succede spesso nelle più belle storie di amicizia, nate un po’ per caso, un giorno come tanti altri a bussare alla porta del Coni quella mattina c’era Souleymane Diallo Ndoye, un ragazzone di colore, fisico alla Bobby Brown, canottiera con su scritto “Lakers” e in testa un unico obiettivo, permettere ai ragazzi della squadra di cui lui è il coach, la Guediawaye Basket club di Dakar, di potersi allenare dignitosamente.

Il risultato più attuale e visibile nato da questo incontro è stato quello di fornire scarpe e indumenti sportivi ormai in disuso dalla squadra nuorese, ma come spiega Gabriella Schintu presidente della Pallacanestro Nuoro, serve ancora tanto. Nel frattempo tra un disagio e l’altro questi ragazzi sono riusciti a raggiungere la serie A nel campionato senegalese dimostrando forza e passione. L’appuntamento è per domani sera ore 20.30 nella palestra Coni per vedere in azione i giganti della pallacanestro, Dinamo Banco di Sardegna e Lokomotiv Kuban , in campo per una super amichevole del Primo Trofeo Tirrenia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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