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È guerra al nuovo inceneritore di Tossilo

È guerra al nuovo inceneritore di Tossilo

Ordine del giorno di Pirisi (Federazione della sinistra): «Anche il Comune dica “No” agli impianti»

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NUORO. Mentre in città la polemica sulle tasse si fa sempre più accesa il consigliere comunale Antonio Pirisi (Federazione della sinistra) interviene contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo. Il 4 settembre scorso aveva presentato un ordine del giorno nel quale chiedeva l'impegno del sindaco di Nuoro e della Giunta di deliberare contro la realizzazione del nuovo inceneritore a Tossilo/Macomer e inviare le osservazioni al Servizio Regionale Savi entro il 23 settembre (oggi ndr), relativamente al Sia (Studio di impatto ambientale) del Consorzio Industriale. E visto che la richiesta di convocare con urgenza il Consiglio è saltata, il consigliere chiede che sindaco e giunta facciano proprio il documento.

«Il Consorzio Industriale di Tossilo – scrive Pirisi – in liquidazione ha richiesto illegittimamente la realizzazione di un nuovo inceneritore della capacità doppia di quello in esercizio, effettuando così anche la scelta dello scenario a 3 poli di incenerimento non di sua competenza. La competenza degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti così come l’affidamento della gestione degli stessi (mediante procedure ad evidenza pubblica) sono infatti in capo alla Regione Sardegna, tramite l’Autorità Unica d’Ambito Territoriale Ottimale, come previsto nella delibera della Giunta Regionale di adozione del Piano Regionale sulla Gestione dei Rifiuti e del Rapporto Ambientale; tra l'altro dal rapporto ambientale l'incenerimento è ritenuto svantaggioso, considerato che le previsioni impiantistiche relativamente all’incenerimento previste dal Piano regionale sono ormai ampiamente superate anche per la realizzazione degli scenari a due poli». Il documento elenca in maniera dettagliata tutte le motivazioni di ordine tecnico, economico, giuridico e sanitario che dovrebbero far superare l'incenerimento dei rifiuti, il cui costo a tonnellata è raddoppiato nel giro di quattro anni toccando i 200 euro.

«Le tariffe applicate ai Comuni conferitori delle Province di Nuoro e Ogliastra risultano tra le più alte a livello sia regionale che nazionale determinando costi aggiuntivi, che si scaricano pesantemente sui cittadini. Nonostante quanto dichiarato nel Sia – continua il consigliere comunale – le tariffe sono destinate a crescere e non certo a diminuire. Infatti grazie alla raccolta differenziata che va avanti in quasi tutti i Comuni, calano le quantità dei rifiuti indifferenziati conferiti». Secondo Pirisi ci sarebbero possibili alternative all'incenerimento adottando sistemi impiantistici a freddo in grado di sottrarre fino all'80% dei rifiuti residui a valle delle politiche di riduzione e di raccolta differenziata. «La Provincia di Nuoro – conclude il consigliere – competente in materia di rifiuti ha sostenuto in più occasioni e nella delibera del Consiglio Provinciale n. 27 del 05/07/2012 ha dato indicazioni per un suo superamento. Per tutte queste ragioni anche il comune di Nuoro dovrebbe dire no al nuovo impianto». (k.s.)

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