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Nuoro

Club scherma Nuoro, ora la storia continua grazie ai genitori

di Kety Sanna
Club scherma Nuoro, ora la storia continua grazie ai genitori

Insieme hanno iscritto la società alla Federazione nazionale Ora gli atleti e il maestro Vatta potranno guardare al futuro

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NUORO. Ottime prestazioni per i ragazzi del Club scherma di Nuoro che a metà giugno hanno preso parte al XXIV Torneo internazionale di scherma disputato a Bastia, in Corsica. La rappresentanza barbaricina, allenata fino a giugno dal maestro Luciano Graziano, si è classificata terza come squadra con la sola categoria spada, mentre nel “singolo” ha raggiunto eccellenti risultati vedendo salire sul podio più alto: Claudia Masia (sezione dame-minimes, Chiara Cassioli (sezione dame-cadettes), Francesco Deiana (sezione garcon-minimes) e Lorenzo Gusai (sezione garcon-benjamins). Terzo posto per Adriano Gusai nella sezione garcon-minimes.

«È stata una vera soddisfazione – hanno raccontato i ragazzi, mentre nella palestra dei Salesiani cercano di riprendere fiato dopo la preparazione in vista delle gare di ottobre – perchè malgrado la stanchezza, abbiamo riportato a casa ottimi risultati». Partiti da Nuoro alle 4 e mezza sono arrivati a Bastia alle 13. E subito in campo, nel resort di Bellambra a Pineto. Anche la lingua degli arbitri non giocava a loro favore, ma nonostante il parlar francese, si sono adeguati riuscendo a socializzare anche con gli altri atleti. Ragazzi tenaci che hanno portato in alto il nome della squadra cittadina. Basti pensare all’atleta Bruna Mundula che detiene per la terza volta il titolo regionale di spada e fioretto, o Rachele Porcu XXIV alle nazionali di fioretto. Un gruppo di 20 giovani (Lorenzo e Adriano Gusai, Chiara cassioli, Giacomo Siotto, Francesco Deiana, Claudia Masia, Maria Luzi, Rachele Porcu, Bruna Mundula, Antonio Puligheddu, Ilaria Muresu, Luigi Zola, Francesco e Maria Letizia Oggianu, Carlotta Brau, Giampietro e Giuseppina Marras, Andrea Alba, Andrea Masia e Francesco Mereu) che si allenano sodo per arrivare in gara sentendosi all’altezza dell’avversario. «Perchè – come dice Lorenzo Gusai che ha iniziato questo sport che era in prima elementare e oggi frequenta la terza media – l’unica cosa a cui penso è vincere».

Grinta, voglia di fare e soprattutto di andare avanti, che rischiava di svanire nel nulla se i genitori di questi giovani non si fossero uniti per far vivere ancora la loro storia agonistica. Insieme hanno deciso di creare una società e iscrivere i loro ragazzi alla Federazione nazionale scherma.

«Il rischio che tutto potesse finire c'è stato soprattutto dopo che il mastro Graziano, che è stato per i nostri figli un vero e proprio maestro di vita, è andato via – raccontano i genitori – Abbiamo ripreso da zero e con coraggio, ci siamo rimboccati le maniche per andare avanti diventando soci fondatori della squadra dei nostri figli».

Nel gruppo delle “20 vecchie glorie” del Club scherma di Nuoro c'è anche una ragazza disabile che arriva da Olbia e un giovane autistico che praticano questa attività in tutta serenità. «Posso dire che grazie a questo sport – dice il padre di Antonio – mio figlio si è integrato di più e anche a livello fisico ha raggiunto la giusta armonia. Nessuno pensi che la scherma sia uno sport d’elite». Così con eleganza, maestria e scioltezza, gli atleti barbaricini hanno dato prova della loro preparazione e con indosso le tute bianche si sono “esibiti” durante la Notte bianca in città. Una realtà fatta di sacrifici, regole rigorose, amicizia e condivisione. Il Club, nato con il maestro Luciano Graziano che, proprio in questi giorni ha passato il testimone al collega Maurizio Vatta, ha voglia di crescere e “contagiare” tanti giovani che ancora non sanno che fare del proprio tempo libero.

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