La Nuova Sardegna

Nuoro

La prima pietra della Rsa Inaugurato il centro dialisi

di Tito Giuseppe Tola
La prima pietra della Rsa Inaugurato il centro dialisi

Macomer, vertici dell’Asl e del Comune tagliano il nastro delle due opere La residenza sanitaria assistita potrà ospitare in futuro fino a sessanta persone

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MACOMER. Con una doppia cerimonia, la Asl 3 di Nuoro ha inaugurato il nuovo centro dialisi del distretto sanitario di Macomer e posato la prima pietra della residenza sanitaria assistenziale che sorgerà dietro il complesso dell’ospedale. Quelli di Macomer saranno i primi posti di Rsa che verranno attivati in provincia di Nuoro. Per il momento sono quaranta, ma l’obiettivo è di portarli a sessanta in corso d’opera e, in prospettiva, di aumentarne ulteriormente il numero dilatando gli spazi della struttura modulare che sorgerà su un’area di 6000 metri quadrati messa a disposizione dieci anni fa dal comune. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il direttore generale della Asl, Antonio Maria Soru, i direttori amministrativo, Giovanni Altana, e sanitario, Pietro Giovanni Mesina, la responsabile del centro dialisi di Macomer, Tonina Ghisu, e il personale della struttura. Per il comune di Macomer c’era il sindaco, Antonio Succu, che è anche presidente della conferenza di distretto, per l’Unione di comuni il presidente, Tore Ghisu. C’erano inoltre i sindaci della zona e il vice prefetto di Nuoro, Vincenzo D’Angelo. Dopo il taglio del nastro, il parroco di San Pantaleo, don Salvatre Biccai, ha benedetto prima il nuovo centro dialisi e poi la pietra sulla quale sarà costruita la Rsa di Macomer. I lavori del centro dialisi rientrano nell’intervento complessivo di sistemazione e completamento della struttura dell’ospedale dove sono in corso lavori per una spesa complessiva di 5,2 milioni di euro. Gli interventi in corso a Macomer sono iniziati nel mese di ottobre del 2013. La nuova dialisi dispone di 18 posti rene (due sono separati e riservati a pazienti con malattie contagiose). Al servizio si rivolgono una trentina di pazienti provenienti dai comuni della zona diversi dei quali fanno capo ad altre Asl. I lavori hanno trasformato la vecchia struttura del centro dialisi in un locale moderno e funzionale, molto luminoso e di facile pulizia, l’esatto contrario del vecchi ambienti con le finestre cadenti dove d’inverno si rischiava la polmonite e d’estate erano frequenti i malori per il troppo caldo. Il presidente dell’Associazione regionale, Giuseppe Canu, aveva denunciato il disagio dei pazienti in più occasioni. Ieri, visibilmente emozionato, ha ringraziato per la soluzione del problema. Del progetto della Rsa ha parlato l’ingegner Luigi Fabri, della Gpl Costruzioni generali, la ditta che realizzerà la struttura. L’opera costerà 4.532.262,46 euro. Si parte con 40 posti letto, che si spera a portare a 60. La struttura modulare consente gli ampliamenti. La battaglia per aumentarli è già iniziata. Il sindaco, Antonio Succu, ha auspicato che a Macomer vengano attivati anche una decina di posti letto di hospice oncologico.

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