Triathlon, l’industria di Orosei
Previste 21mila presenze e un indotto milionario per la prova mondiale di cross del 2015
OROSEI. Tremila e 500 persone da moltiplicare per sei giorni. Totale: 21.000 presenze. Spesa media pro capite 90 euro. Che significa: 90x21.000 = 1.890.000 euro di indotto diretto a cui si aggiungono servizi, occupazione e organizzazione per un totale di circa due milioni e 100mila euro. L’indotto indiretto sull’immagine della destinazione, sul ritorno in futuro di queste persone nella location e sulla comunicazione generale vale circa due milioni di euro. Sono soltanto alcune delle cifre previste per la quinta edizione del campionato mondiale di cross triathlon, in programma a Orosei per il 30 e 31 maggio 2015. «Quest’anno per la prima volta la gara si svolgerà in due giornate» anticipa Sandro Salerno, general manager & Ceo dell’Island Group, la società nuorese che organizza l’evento.
«Il primo giorno si lascerà spazio alla sola partecipazione degli atleti Elite – spiega Salerno – e il secondo a quella age Group. Altra novità sarà l’inserimento di una gara sprint (mezza distanza) che consentirà a più persone di avvicinarsi a questa splendida disciplina e come sempre faremo la gara Team (a staffetta). In totale quattro gare in due giorni per una stima di circa 1000 partecipanti». Il fatto che l’evento si svolgerà a ridosso del 2 giugno (festa della Repubblica) consentirà agli atleti italiano di fare una lunga permanenza sulla location di gara. Altro fatto importante è che arriveranno atleti da ogni angolo del pianeta che si devono acclimatare e poi superare il fuso orario. «In questi anni abbiamo raggiunto una media di permanenza sulla location di cinque notti e sei giorni – va avanti Sandro Salerno –, pensiamo che nel 2015 questo dato vada in crescita e che porti a una media di sei notti e sette giorni. La media accomagnatori è di 2 persone ad atleta, di conseguenza contiamo di avere circa 3000 persone più staff e altri accompagnatori per un totale di 3.500 persone». Il budget complessivo che è necessario per l’organizzazione dell’evento ammonta a circa 400.000 euro. «L’evento è giunto alla sua nona edizione – ricapitola Sanbdro Salerno, che con l’Island group porta in giro per il mondo il marchio TNatura – e in questi anni ha generato oltre 100 milioni di contatti media e un indotto diretto di circa 9.000 milioni di euro e un indotto indiretto pari alla stessa cifra». Numeri oggetto di diversi studi e tesi di laurea fatti in questi anni da diverse università, tra cui la Bocconi di Milano. «L’esposizione mediatica nel 2015 crescerà a dismisura in quanto è l’evento clou al mondo del cross triathlon, di conseguenza stiamo creando un piano media con una copertura internazionale di alto profilo tramite produzioni televisive, redazionali su magazine e riviste specializzate e soprattutto social. L’evento serve a creare una immagine di destinazione della location ospitante e creare un modello di sviluppo sul turismo attivo, sui servizi e le strutturazione ricettiva. L’evento non è altro che una pacchetto turistico, completo di motivazione, servizi, ricettività e un’organizzazione capace di mettere sullo scaffale internazionale il perché, il come, il quando e soprattutto il quanto». (l.p.)
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