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Siniscola, dilaga la passione del “sì” in riva al mare

di Salvatore Martini
Siniscola, dilaga la passione del “sì” in riva al mare

Sempre più coppie chiedono di giurarsi amore in spiaggia Capo Comino è la location giù gettonata per il rito civile

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SINISCOLA. A sempre più coppie piace farlo all’aperto. Giurarsi amore eterno in spiaggia, a pochi passi dal mare, in uno degli angoli più belli del Mediterraneo, è una richiesta che ultimamente sta arrivando di frequente agli uffici del municipio di Siniscola, dove il faldone di chi vorrebbe ufficializzare all’aperto il matrimonio con il solo rito civile è sempre più ampio. Una tendenza dal sapore vagamente americano, forse, ma che piace a molti e fa promuovere a tutto spiano la bellezza del litorale, dove dai set di film e pubblicità si sta passando a quelli delle nozze. Anche tra coloro che vogliono – o possono – diventare marito e moglie con il solo rito civile, infatti, è in crescita il numero di chi non si accontenta dell’austera, e ben poco suggestiva, sala consiliare. «Alcune coppie hanno chiesto e ottenuto di sposarsi in riva al mare – conferma il sindaco, Rocco Celentano – in modo particolare lungo la spiaggia di Capo Comino, vicino alle dune, in una località naturale che tutto il mondo ci invidia per la sua bellezza».

Una location che fa la felicità di ogni wedding-planner che si rispetti, gettonata in particolare dalle coppie di sposi non del posto, alcune delle quali sono arrivate a Siniscola persino dalla Penisola per unirsi in matrimonio tra le onde che accarezzano il bagnasciuga e i ginepri che adornano le colline di sabbia. Un richiamo irresistibile. Magnetico. E che il Comune ha assecondato senza però esagerare nei contenuti.

«Ovviamente stiamo parlando dei matrimoni celebrati con il solo rito civile – puntualizza il primo cittadino – officiati senza alterare in alcun modo gli equilibri naturali delle località prescelte. Tutto si è svolto in un contesto sobrio, rispettando l’ufficialità del momento ma tutelando la delicatezza delle spiagge». Sposi, sindaco con fascia tricolore, invitati e qualche arredo scenico non invasivo e facilmente rimovibile, insomma. E una penna per firmare l’atto nuziale. Una formula sino a poco tempo fa inedita e che nel corso del 2014 è stata scelta da alcune coppie, stuzzicandone diverse altre. Difficile però capire se si tratti di un fenomeno destinato a consolidarsi oppure di una tendenza momentanea. Di certo a Siniscola il grosso dei matrimoni continua ad essere religioso, officiato sull’altare della chiesa dal sacerdote. Con tappa degli sposi in riva al mare giusto per le immancabili foto del giorno più bello.

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