Lucia Chessa lascia, nessuno si candida
AUSTIS. "Non me lo aspettavo. Dopo anni di attacchi, raccolte di firme, occupazioni comunali, insulti per i quali sono dovuta ricorrere alle querele, pensavo che questo dissenso venisse canalizzato...
AUSTIS. "Non me lo aspettavo. Dopo anni di attacchi, raccolte di firme, occupazioni comunali, insulti per i quali sono dovuta ricorrere alle querele, pensavo che questo dissenso venisse canalizzato verso una proposta civile, innovativa e in grado di dare risposte al paese. Mi sono sbagliata evidentemente".
È basita Lucia Chessa Galisai, sindaco di Austis per dieci lunghi anni, che non si spiega l'assenza di liste elettorali.
"Spiace constatare – dice l'ormai ex sindaco austese – che non si è stati capaci di mettersi di impegno per una proposta politica per il paese. È forse mancato l'interesse ad amministrare un piccolo omune? Ritengo a questo punto che parlare sia facile, al pari di fare proclami”.
“La vera difficoltà – continua il sindaco uscente – invece risiede nell'agire e lavorare per la comunità. Questo penso sia diverso. Non posso che dispiacermi per la mia comunità", conclude amareggiata.
Una sola lista invece in corsa ad Atzara, dove l'ex sindaco Alessandro Corona, prova a succedere a Walter Flore.
Corona parla anche del problema democratico nei territori più marginali "dove tanta troppa gente per tanto tempo non segue piu la politica e di riflesso le sorti della comunità. Candidarsi ad amministrare la miseria è veramente difficile, ma non per questo dobbiamo dare segnali di resa. E' dovere di ogni cittadino partecipare alla vita civile e individuare, anche con il voto, un segnale chiaro di partecipazione. L'horror vacui di non avere un giorno candidati a sindaco o di mancanza di idee deve essere evitato; sarebbe la morte per i nostri piccoli territorio ove ci sono intelligenze e progettualità che devono trovare ascolto presso gli enti centrali" . (g.m.)
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