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Ecotopia, trentatré lettere di licenziamento: dopo vent’anni la coop dei servizi universitari non potrà partecipare al nuovo bando

Totoni Sanna, presidente della Legacoop
Totoni Sanna, presidente della Legacoop

Il presidente della Legacoop Totoni Sanna: dimezzate le risorse, la selezione non tiene conto dell’esperienza maturata in due decenni di lavoro

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NUORO. Dopo più di venti anni di esperienza, lavoro al servizio degli studenti, e battaglie per sollecitare la Regione a garantire i finanziamenti nei tempi previsti, non è facile chiudere la porta e aprire le lettere di licenziamento. Ne sono arrivate 33, in questi giorni, ai dipendenti della cooperativa Ecotopia, che negli ultimi due decenni ha gestito la segreteria, il portierato, la pulizia e molto altro per conto del Consorzio universitario nuorese. Trentatrè lettere che stavolta, a differenza di altre, non sembrano essere una mera prassi che precede la conclusione di un contratto per poi essere stracciate quando arriva la proroga.

No, stavolta, sempre che non arrivi un miracolo dell’ultimo minuto, si tratta di licenziamenti reali, che non si possono cancellare semplicemente con la proroga di un contratto. Stavolta, a quanto pare, la situazione è decisamente più complessa: la racconta, nei dettagli, Totoni Sanna, il presidente della Legacoop nuorese alla quale è affiliata la cooperativa Ecotopia. «Purtroppo – esordisce Sanna – non abbiamo scelta: la coop Ecotopia non potrà partecipare al nuovo bando per assegnare la gestione dei servizi universitari nuoresi. E il motivo è molto semplice: le condizioni del bando, non ce lo consentono, di fatto ci tagliano fuori».

Totoni Sanna lo ha spulciato pagina per pagina, il bando che scadrà proprio domani, il 5 giugno, e sin dall’inizio ha capito che di fatto, alle condizioni che prescriveva, tagliava fuori la cooperativa Ecotopia.

«Non sto ovviamente contestando l’esistenza della gara d’appalto – precisa – ma il fatto che questa preveda un taglio del 30 per cento della base d’asta. Una riduzione che ci taglia fuori. Siamo passati da una base di due milioni e mezzo per tre anni, a un milione e 779mila per tre anni. Un taglio di circa 700mila euro. Ma in queste condizioni, mi chiedo, come si può garantire un servizio di qualità? Considerato che già era difficile garantirlo con le cifre precedenti, ma in ogni caso lo si è sempre fatto. Se proprio si voleva risparmiare, si poteva farlo in altri modi, non mettendo a rischio la qualità del servizio. Ma è possibile che in una città come Nuoro dove si parla tanto di cultura, si possa tagliare tanto proprio a questo settore senza riconoscere la professionalità di tanti lavoratori?».

La coop, suo malgrado, non parteciperà dunque alla nuova gara d’appalto. Le buste con le offerte verranno aperte il 12 giugno, ma i termini per presentare le proprie candidature scadono domani.

«Abbiamo esposto il problema sia al Comune, sia alla Provincia – aggiunge Totoni Sanna – ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. In teoria potremmo partecipare alla gara, in pratica siamo tagliati fuori. Tra le altre cose il nuovo bando non tiene conto dell’esperienza maturata nel settore da chi aspira a gestire quei servizi, e la troviamo una cosa quantomeno singolare». (v.g.)

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