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Università, la rabbia della Uil per Ecotopia

NUORO. «Per due mesi, abbiamo scritto e sollecitato le istituzioni locali a intervenire per evitare che altri 33 lavoratori, nel Nuorese, restassero a casa, ma a Nuoro nessuno ci ha ascoltati. Per...

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NUORO. «Per due mesi, abbiamo scritto e sollecitato le istituzioni locali a intervenire per evitare che altri 33 lavoratori, nel Nuorese, restassero a casa, ma a Nuoro nessuno ci ha ascoltati. Per questo motivo siamo stati costretti a spostare la questione su un tavolo regionale. E ora siamo in attesa che ci convochi la commissione lavoro. Il nuovo appalto, infatti, a nostro avviso presenta troppe criticità e in ogni caso, di fatto, costringe chi aveva accumulato esperienza nel settore a restare a casa». Il segretario regionale della Uil, Andrea Lai, non lo nasconde e lo scandisce anzi senza peli sulla lingua: della disperazione dei 33 dipendenti della cooperativa Ecotopia che gestisce i servizi per l’università di Nuoro e che, a meno di un miracolo, dalla fine di giugno resteranno a casa senza lavoro, nel capoluogo barbaricino non è importato proprio niente a nessuno.

Una delle prime lettere che il sindacalista regionale della Uil aveva scritto e indirizzato al sindaco Sandro Bianchi, al presidente della Provincia, Costantino Tidu, al prefetto Giovanni Meloni, e al commissario del Consorzio universitario, Caterina Loi, porta la data dello scorso 18 marzo. E nell’oggetto c’era scritto “Richiesta incontro appalto servizi di supporto alla gestione delle attività del Consorzio universitario nuorese”. In quelle righe Lai chiedeva «la convocazione di un tavolo urgente, al fine di analizzare congiuntamente la situazione relativa al suddetto appalto». Subito dopo spiegava anche per quale motivo chiedeva l’incontro e diceva, in sostanza, che i 33 lavoratori della cooperativa Ecotopia, che da 21 anni gestisce i servizi di assistenza, portierato e pulizie per l’ateneo nuorese, avevano ricevuto le lettere che li preavvisavano del licenziamento. Quale sia il problema, Andrea Lai, lo scrive piuttosto chiaro: «nel capitolato della nuova gara d’appalto per assegnare la gestione dei servizi bibliotecari, non è stata inserita nel capitolato d’appalto la clausola di salvaguardia dei posti di lavoro e sui livelli retributivi esistenti». Ma a quella lettera, da parte delle istituzioni, è seguito solo il silenzio.

E così, di lettera in lettera, di silenzio in silenzio, siamo arrivati a questi giorni, alla vigilia di una nuova gara d’appalto che il sindacato contesta con durezza, così come aveva fatto, sin dall’inizio, il presidente della Legacoop nuorese, Totoni Sanna. «In genere – spiega Lai – le gare d’appalto non si fanno al ribasso, ma all’offerta economicamente più vantaggiosa. Questa, invece, applica un ribasso del 30 per cento, e ciò significa che rischia di non garantire la stessa qualità del servizio e che i lavoratori che verranno impiegati saranno pagati una miseria». (v.g.)

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