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Nuoro

Gac, nuove strategie con Toscana e Corsica con la “Crescita blu”

di Lamberto Cugudda
Gac, nuove strategie con Toscana e Corsica con la “Crescita blu”

Tortolì, missione a Livorno del Gruppo di azione costiera Collegamenti tra la pesca e i settori turistico e alimentare

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TORTOLI. Da una recente visita a Livorno di una delegazione del Gruppo azione costiera (Gac)della Sardegna Orientale, presieduto da Fabrizio Selenu, si sono poste le premesse alle nuove strategie da attuare in sintonia con le regioni dell'Alto Tirreno e della Francia. Gli operatori del Gac Sardegna Orientale puntano molto sul futuro della cooperazione territoriale europea 2014– 2020. Percepiscono che i programmi inerenti la “Crescita Blu” rappresentano un’opportunità per tenere vivo e competitivo il sistema economico costiero rispetto ad altre realtà mondiali. Per questo motivo hanno accolto con entusiasmo l’invito che Federpesca e Camera di commercio di Livorno hanno rivolto affinché partecipassero ad un incontro tenutosi lo scorso 16 aprile. Tema dominante la condivisione di strategie e le opportunità di finanziamento che interesseranno il Mediterraneo e l’Alto Tirreno. «Nella nuova organizzazione dei Piani operativi marittimi (Pom) – è stato spiegato – le collaborazioni transfrontaliere rappresentano un aspetto imprescindibile. Soggetti attivi che predisporranno azioni strategiche, con specifico riferimento agli ambiti dell’attività del Gac, saranno la Sardegna, alcune province di Toscana e Liguria, la Corsica e altre due regioni meridionali della Francia». La provincia di Livorno si è candidata ad essere capofila di questo coordinamento e la Camera di commercio della stessa città toscana sarà l’organismo che farà da tramite tra la Comunità europea e i soci del partenariato. «La presenza dei Gac – è stato detto dai responsabili dello stesso Gruppo d’azione costiera Sardegna orientale – sarà importante perché chiamati ad usufruire dei fondi strutturali della pesca, inseriti nella programmazione Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca)». A rappresentare il Gac Sardegna Orientale nella trasferta livornese c’era il direttore Davide Cao, accompagnato dai rappresentanti di due partner: Gianna Saba, responsabile dell’associazione Pescatour e Renato Murgia, presidente dell’associazione armatori motopescherecci sardi. Tutti e tre sono rientrati nell’isola visibilmente soddisfatti. «L’innesco di una partnership sul programma Italia– Francia marittimo è partito col piede giusto – ha evidenziato Davide Cao – perché la riunione è stata molto interessante. Abbiamo analizzato i principali obiettivi e le modalità di partecipazione ad alcune linee». Ma la delegazione del Gruppo azione costiera Sardegna orientale ha fatto una buona impressione per le idee messe sul tappeto: «Il nostro intervento è stato molto apprezzato – ha proseguito il direttore del Gac – perché abbiamo richiamato alcuni concetti che a noi stanno a cuore, come il collegamento dell’universo pesca con il settore turistico e agroalimentare. Dobbiamo uscire dalla logica della figura del mero pescatore e renderla più dinamica per avere maggiori interazioni con il resto del mondo. Solo in questo modo si può garantire maggiore redditività alle nostre imprese».

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