La Nuova Sardegna

Nuoro

Imprese, successo del bando Poic

di Tito Giuseppe Tola
Imprese, successo del bando Poic

Macomer, il programma prevede l’erogazione di aiuti sotto forma di microprestiti a tasso zero

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MACOMER. Al bando Poic (Programma operativo per l’imprenditoria comunale) avevano risposto 25 operatori locali. Sedici domande sono state accolte e finanziate. Le altre si sono perse per strada. Macomer è uno dei Comuni sardi col maggior numero di imprenditori locali che hanno creduto nel progetto e le imprese che hanno presentato domanda e avevano i requisiti sono state premiate. I soldi c’erano e sono arrivati, o sono in arrivo.

Il programma prevedeva l’erogazione di aiuti sotto forma di microprestito a tasso zero, finalizzato ad aiutare le attività produttive ed economiche a superare la crisi. Per il Comune di Macomer la fase del bando si è conclusa con risultati positivi. Il Poic ha dato risposta a più del 70 per cento dei richiedenti locali. Delle 16 domande presentate, 9 sono state «contrattualizzate» e le somme concesse sono state erogate. Le altre sono in fase di completamento e chiusura, ma l’attesa per avere i soldi non dovrebbe essere lunga. «Non appena abbiamo avuto notizie del bando e delle opportunità che offriva – dice l’assessore alle Attività produttive Rossana Ledda, – il Comune di Macomer ha immediatamente promosso e presentato la misura che dava respiro alle aziende esistenti e incoraggiava le nuove attività. In tempi in cui le difficoltà di accesso al credito sono enormi e il costo del denaro è un peso per le imprese non è cosa da poco. I funzionari Sfirs mi hanno confidato che il comune di Macomer, rispetto a tanti altri, ha percepito molto bene la misura e l’alta percentuale di pratiche ammesse dimostra la capacità delle attività di proporre progetti e iniziative valide. Ne siamo orgogliosi e siamo anche fiduciosi che questi aiuti, anche se piccoli, possano contribuire al superamento della fase difficile che Macomer va attraversando».

Al Comune di Macomer era stato destinato un milione di euro. Escluso dalla prima fase del programma Poic, il Comune è stato ripescato col rifinanziamento del programma. I vantaggi per le attività ammesse sono notevoli. Le imprese che hanno diritto ad accedere agli aiuti beneficiano di contributi rimborsabili con rate mensili e senza interessi. Si tratta di piccoli prestiti, finanziati dal fondo di rotazione da un milione assegnato a Macomer. I prestiti partono da un minimo di 15 mila fino per arrivare a un massimo di 50 mila euro. Il bando prevedeva potessero beneficiarne le imprese del settore manifatturiero, con esclusione di quelle dell’agroalimentare, quelle del commercio al dettaglio e all’ingrosso e alcuni servizi. Con le banche sempre più restie ad aprire linee di credito e quando fanno un prestito il costo di spese e interessi è da capogiro, avere soldi a tasso zero è quasi un evento miracoloso. Forse anche per questo qualcuno non ci ha creduto. Altri hanno presentato domanda. Farlo non comportava rischi o costi e non c’era niente da perdere. Un milione di euro non è una cifra favolosa, ma in tempi in cui le banche stringono i cordoni della borsa, un aiuto minimo può servire per riorganizzarsi e andare avanti.

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