Lìtera a sos tres res, oggi la premiazione di venti bambini
Il concorso in sardo riservato alle elementari torna in città È stato finanziato con una raccolta fondi su internet
NUORO. “Iscrie una lìtera a sos tres Res” torna in città, con la premiazione dei 20 alunni delle scuole elementari vincenti. È la conclusione della 24ª edizione del famoso concorso in sardo riservato ai bambini di tutta l’isola. Quest’anno il progetto è stato interamente autofinanziato attraverso una raccolta fondi, che si è svolta tra novembre e dicembre 2015, sul sito internet Verkami.
È stata raggiunta la quota prefissata di 2.000 euro, con contribuzioni di 65 mecenati, che potevano versare da 10 euro in su. La generosità dei contributori ha consentito l’organizzazione dell’evento, che troverà la sua naturale conclusione oggi, 6 gennaio 2016, con la premiazione che sia svolgerà a Nuoro nella chiesa di Nostra Signora del Rosario (rione San Pietro), con il seguente orario: alle 10 Messa, alle 11 premiazione del concorso “Iscrie una Lìtera a sos Tres Res 2016”.
Ai vincitori sarà consegnato un piatto ricordo di ceramica, pieno di caramelle e cioccolati, con una apposita illustrazione realizzata dalla famosa illustratrice Pia Valentinis.
Verrà inoltre distribuito il volumetto delle “Lettere 2015” che contiene le lettere della scorsa edizione (la 23ª, tenuta a Dorgali) e anche un piccolo vocabolario delle prime 100 parole in sardo e inglese, «a sottolineare la eguaglianza formale tra le lingue e per suscitare l’autostima dei ragazzi che parlano e scrivono in sardo» si legge in un comunicato. Successivamente, nei primi mesi del 2016, verrà pubblicato il volume contenente le 20 lettere 2016 premiate dalla giuria e altre 60 meritevoli di pubblicazione. Il volumetto conterrà anche i nomi dei mecenati 2016 e degli insegnanti che hanno promosso il Concorso nelle proprie scuole. Inoltre, così come per le “Lettere 2015”, sarà pubblicato anche un piccolo vocabolario delle prime 100 parole in sardo e spagnolo.
«Per il 2017 prevediamo la stessa formula ma con il sardo-francese, ecc» annuncia Diego Corraine, ideatore dell’iniziativa portata avanti con le Editziones Papiros, di cui è direttore editoriale.
«Il nostro concorso – spiega – ha il merito di far pervenire, da 24 anni, a tutte le scuole elementari della Sardegna, quindi agli scolari, agli insegnanti e ai familiari, il seguente messaggio: che parlare e scrivere in sardo è un valore sommo per la nostra identità di sardi; che la festa dell’Epifania (in sardo Pasca de sos tres res) è in Sardegna la festa millenaria dei doni ai bambini, prima e meglio del più recente e industriale Babbo Natale; che tutte le lingue sono uguali, almeno sul piano culturale, anche se la realtà vede alcune lingue forti e ufficiali come l'italiano schiacciare altre lingue deboli, perché non ufficiali, come il sardo; che la Chiesa e gli uomini di chiesa – chiude infine Diego Corraine – hanno in passato avuto molti meriti nell’uso del sardo nell’azione di proselitismo, che sarebbe giusto e meritorio riproporre ancora di più oggi, con la messa, le funzioni e le preghiere nella nostra lingua».
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