Duecento coristi per “Non potho reposare”, omaggio a Badore Sini

NUORO. Quando l’intellighenzia dei nuoresi e la volontà popolare trovano unione, nascono progetti ed iniziative che segneranno la storia del capoluogo barbaricino. È il caso del progetto che ergerà...

NUORO. Quando l’intellighenzia dei nuoresi e la volontà popolare trovano unione, nascono progetti ed iniziative che segneranno la storia del capoluogo barbaricino. È il caso del progetto che ergerà la celebre “Non potho reposare” non solo a inno della città di Nuoro, ma di tutta la Sardegna. Il progetto nasce dall’idea dell’associazione Presenza con l’intento di celebrare non solo la poesia “A Diosa” scritta dall’avvocato sarulese Badore Sini nel 1915, ma anche tutta la coralità di scuola nuorese. Quello dei cori nuoresi costituirà un ruolo di primo piano all’interno dell’iniziativa; difatti è la prima volta in assoluto che gli stessi si troveranno coinvolti in un progetto comune e unitario sotto la guida della direzione artistica del maestro Alessandro Catte. Il brano “Non potho reposare”, nasce musicalmente a Nuoro grazie all’estro del compositore Giuseppe Rachel che nel 1920 ebbe l’intuizione di musicare per la prima volta i celebri versi di Sini che diverranno poi patrimonio indiscusso della capitale corale della Sardegna, grazie all’armonizzazione per coro maschile realizzata nel 1953 dal compianto maestro nuorese Banneddu Ruiu e incisa per la prima volta nel 1966 dal Coro Barbagia nella celebre opera “Sardegna canta e prega”. Sarà proprio l’armonizzazione primigenia ad essere eseguita dai circa duecento coristi coinvolti nell’iniziativa. La parte solistica del pezzo è affidata a una voce d’eccezione: il pluripremiato tenore nuorese Piero Pretti, artista di fama mondiale. L’ambizioso progetto che ha il compito di rafforzare la candidatura della città di Nuoro a capitale della cultura per l’anno 2020, ha accolto immediatamente non solo il favore degli eredi dell’avvocato Salvatore Sini ma è stato presentato all’amministrazione comunale nuorese e all’assessorato alla cultura al fine di collaborare verso la repentina realizzazione dell’iniziativa insieme al Comune di Sarule e al coro Vadore Sini mentre altre realtà di rilievo rientreranno nell’abito dell’iniziativa nei mesi a venire. Nella giornata di domenica a partire dalle 11, si darà il via ufficiale al progetto, nella cornice di Testone avverrà il primo incontro tra tutti i coristi della città e non solo atto a svolgere le prime prove di assemblaggio. Il progetto è articolato in più appuntamenti che comprendono tra gli altri, la realizzazione di un video clip virale che vedrà i circa 200 coristi adornati dal costume nuorese, impegnati nell’esecuzione del celebre brano all’interno del palcoscenico naturale di piazza Satta, che il 16 settembre ospiterà la serata di presentazione. (a.me.)

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