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SAN TEODORO. Un punto di riferimento per chi è stato licenziato o per chi desidera cambiare la propria condizione professionale. Non è un ufficio di collocamento, ma un servizio articolato che assiste l’utente nel percorso verso il rientro nel mercato del lavoro. È lo “Sportello lavoro”, il nuovo strumento di cui si è dotato il comune di San Teodoro. Il servizio nato per iniziativa dell’assessorato ai servizi sociali, guidato da Monica Sanna, con la collaborazione della Fondazione consulenti del lavoro, ha come obiettivi quelli di accrescere le opportunità lavorative attraverso la creazione di strumenti concreti che possano facilitare e formalizzare il processo di incontro domanda-offerta di lavoro, orientare e supportare le persone nella ricerca di un nuovo impiego, accompagnare i lavoratori che desiderano riqualificarsi e migliorare le proprie competenze. E ancora, fornire alle imprese, alle organizzazioni e anche a chi desidera avviare un’attività, tutte le informazioni relative alle opportunità incentivanti per chi assume personale e per chi intende autoimpiegarsi.

Lo “Sportello lavoro” è già attivo. Si trova al 1° piano della sede del Comune di San Teodoro. Inizialmente sarà aperto il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12, è possibile inviare anche una mail a info@sportellolavorosanteodoro.it o tramite i maggiori social network (Facebook , Twitter, Linkedin).

Il nuovo servizio è stato recentemente presentato in un convegno dal sindaco Domenico Mannironi, dall’assessora ai servizi sociali Monica Sanna, dai delegati della Fondazione Consulenti del Lavoro, Grazia Fenu, Giovanni Degortes e Salvatore Campus, e dai presidenti dei consigli provinciali dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Sassari, Giuseppe Oggiano, e di Nuoro, Cecilia Mannia. Il sindaco ha rimarcato come lo “Sportello lavoro” possa costituire un valido strumento per ridurre il tasso di disoccupazione nel territorio comunale anche attraverso la promozione di corsi di formazione per i disoccupati. L’amministrazione punta molto su questo nuovo servizio gratuito, anche se da solo, senza una crescita effettiva dell’economia e senza una partecipazione attiva da parte delle aziende, non sarà sufficiente a creare nuova occupazione. Lo “Sportello lavoro” dovrà intercettare quelle che saranno le esigenze delle aziende sempre di più alla ricerca di personale qualificato, e coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego. I referenti della “Fondazione consulenti del lavoro” hanno descritto le peculiarità dei servizi che saranno offerti e che non si limiteranno all’incentivazione dell’incontro domanda e offerta di lavoro ma si estenderanno anche al supporto per la creazione di nuove imprese attraverso incentivi e finanziamenti. (t.s.)

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