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Nuoro

Dal 2019 il servizio della raccolta rifiuti a una società interna

NUORO. Il Comune affiderà il sistema di smaltimento dei rifiuti a una società interna. Il nuovo corso dovrebbe partire dal gennaio 2019, al termine della proroga alla società mista Nuoro-Ambiente. La...

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NUORO. Il Comune affiderà il sistema di smaltimento dei rifiuti a una società interna. Il nuovo corso dovrebbe partire dal gennaio 2019, al termine della proroga alla società mista Nuoro-Ambiente. La decisione è scaturita dall’ultimo consiglio comunale, che ha esaminato il progetto illustrato dall’assessore dell’Ambiente, Giuliano Sanna. A favore i 13 consiglieri della maggioranza, mentre le opposizioni, dal Pd alle sigle civiche, hanno votato contro, in disaccordo con la soluzione dell’“house provider” (fornitore interno) e convinti invece che la scelta migliore sia continuare con la società mista, oppure esternalizzare il servizio.

Gli argomenti a favore portati da Sanna sono stati più di uno. A iniziare da quelli alla base di qualsiasi attività imprenditoriale: «Il nostro progetto è sostenuto dai criteri di economicità efficienza e qualità del servizio. Il controllo analogo del Comune rispetto al bilancio della società di casa ne garantirà la trasparenza nella gestione». L’assessore della giunta Soddu ha insistito sui vantaggi economici: «Oggi Nuoro-Ambiente realizza utili per oltre un milione di euro e questo nonostante con la nostra amministrazione siano stati ridotti di 900mila annui i canoni per il servizio». Dopo l’esame di venerdì il consiglio tornerà a occuparsi del progetto nel momento in cui saranno presentati il piano economico e quello industriale. La mancanza già nella prima relazione è stata uno dei motivi che hanno alimentato le voci di contrasto dell’opposizione. Con varie motivazioni. Quelle di Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro): «L’affidamento a una società interna non è conveniente perché non si possono ottenere i ribassi di una gara d’appalto. Ci sono costi di avvio dei quali oggi non si parla. I controlli li fa il Comune?». Non diversamente i consiglieri Alessandro Bianchi (Pd), Leonardo Moro, Nicola Porcu (La Nuoro che Vogliamo), Peppe Montesu (Nuova Nuoro), Basilio Brodu (Cambiamento, insieme si può), Mara Sanna (Cinque Stelle) e Gian Piero Gusai (Pds). Da questi ultimi altri argomenti di dissenso: dalla mancanza di competenze, alle spese di capitalizzazione della società, alle incertezze sul destino del personale nel caso l’“house provider” non dovesse avere buona sorte. La maggioranza ha ribattuto con Adriano Catte (Psd’Az) e Emilio Zola (Ripensiamo Nuoro). (f.p.)

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