La Nuova Sardegna

Nuoro

Peste suina, abbattuti 60 maiali

di Giusy Ferreli

Il blitz di Villagrande Strisaili segue di pochi giorni l’operazione condotta a Desulo, Orgosolo e Arzana

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VILLAGRANDE STRISAILI. Lotta alla peste suina africana: il copione ben collaudato si è ripetuto, questa volta sul versante villagrandese del Gennargentu. Il blitz è scattato ieri alle prime luci dell’alba in località “Is Eras”, zona ricompresa in una vasta vallata al confine con il territorio di Orgosolo, teatro di scorribande dei maiali clandestini finiti nel mirino dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana. Una sessantina di capi allevati al pascolo brado su terreni ad uso civico, in spregio alle norme e senza controlli sanitari, sono stati abbattuti dal plotone di forze dell’ordine nel corso dell’operazione coordinata dalla Prefettura di Nuoro.

Tra il bosco e la radura le forze dell’ordine hanno battuto l’area alla ricerca dei clandestini. Questa volta, a differenza di quanto accaduto il giorno dell’Immacolata, non ci sono state le proteste degli allevatori che hanno infiammato il primo intervento compiuto a Desulo, Orgosolo e Arzana. L’operazione si è protratta sin dopo le 14 in assoluta tranquillità.

«L’intervento della Regione, con l’impegno del personale della Asl unica, del Corpo forestale, di Forestas e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, si è tenuto in stretto coordinamento con la Prefettura e la Questura di Nuoro e le forze di polizia nazionali. A tutti – ha spiegato il responsabile dell’Unità di progetto e direttore generale della presidenza della Regione, Alessandro De Martini – vanno i nostri ringraziamenti per l’impeccabile professionalità e lo straordinario senso del dovere dimostrato oggi e sempre».

L’azione di ieri mattina rientra in un intervento complessivo volto a contrastare quello che i vertici regionali considerano «un irresponsabile sfruttamento delle terre pubbliche da parte di pochi soggetti che, venendo meno alle norme vigenti in materia di eradicazione della peste suina africana, mettono a repentaglio la gestione dei contratti di “fida pascolo” nei territori e questo a scapito del lavoro e della sicurezza degli allevatori rispettosi delle regole». Il grado di allarme comunque rimane elevato. L'intervento portato a termine nel territorio comunale di Villagrande Strisaili arriva a pochi giorni dagli abbattimenti di 210 suini, avvenuti nelle campagne degli altri tre comuni del Gennargentu lo scorso 8 dicembre. Abbattimenti che hanno evidenziato quanto i timori fossero giustificati. Dai controlli sanitari effettuati nei laboratori dell’istituto zooprofilattico è emerso che nei capi abbattuti è presente una sieropositività al virus del morbo superiore al 75 per cento con picchi di oltre l’80 negli animali abbattuti a Desulo. L’operazione contro i clandestini ritenuti i principali vettori del morbo sottolinea l’importanza di ricondurre gli allevamenti al rispetto delle regole. Una missione non certo impossibile se si considera che in alcune realtà dell’Ogliastra le piccole aziende familiari sono state messe in regola. Per sapere se i sessanta clandestini del Gennargentu villagrandese sono da considerarsi gli “untori” bisognerà attendere gli esiti degli esami che verranno eseguititi a breve.

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