La Nuova Sardegna

Nuoro

peste suina africana 

Abbattuti altri 235 maiali tra Orgosolo e Desulo

Abbattuti altri 235 maiali tra Orgosolo e Desulo

ORGOSOLO. Sono 235 i maiali al pascolo brado, non registrati, abbattuti nella mattinata di ieri fra le campagne di Desulo e Orgosolo dall’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della peste suina...

2 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. Sono 235 i maiali al pascolo brado, non registrati, abbattuti nella mattinata di ieri fra le campagne di Desulo e Orgosolo dall’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna. A Orgosolo, in località Pradu-Montes, sono stati abbattuti 200 capi mentre 35 a Desulo, in località Girgini. L’intervento, a cui hanno partecipato personale dell’Ats, del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, dell’Agenzia Forestas e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, è stato condotto dall’UdP in stretto e costante coordinamento con la prefettura, la questura di Nuoro e le forze di polizia nazionali. Sul piano dell’ordine pubblico non si sono verificati problemi. Gli abbattimenti di ieri seguono quelli di qualche giorno fa a Villagrande Strisaili dove, in località “Is Eras”, zona ricompresa in una vasta vallata al confine con il territorio di Orgosolo erano stati abbattuti una sessantina di capi allevati la pascolo brado. Ancora prima, il giorno dell’Immacolata, ad essere interessate dall’attività dell’UdP, le campagne di tre comuni del Gennargentu dov’erano stati abbattuti 210 i suini.

Attività che aveva evidenziato quanto i timori fossero giustificati visto che dai controlli sanitari effettuati nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico era emerso che nei capi abbattuti era presente una sieropositività al virus del morbo superiore al 75 per cento con picchi di oltre l’80 per cento negli animali abbattuti a Desulo. Ancora più preoccupanti i dati giunti dall’Ogliastra: il 100% dei 24 campioni prelevati sui 60 maiali allevati illegalmente e abbattuti lo scorso 16 dicembre nelle campagne di Villagrande Strisaili, dall’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna, erano risultati sieropositivi alla malattia. «La disponibilità al dialogo da parte della Regione non è mai venuta meno – si legge in una nota dell’UdP – e in questi ultimi tre anni si è lavorato per garantire tutte le migliori condizioni per la regolarizzazione e l’emersione degli allevatori illegali. Primo grande passo, ma non unico, la finestra temporale fra marzo e novembre 2015 dove si potevano sanare le condizioni di irregolarità senza incorrere nelle sanzioni. In quell’occasione 450 soggetti, di cui 270 nel solo nuorese, hanno iniziato a lavorare alla luce del sole e nel rispetto delle regole. Scaduti i termini del 30 novembre 2015 è rientrata in vigore la norma nazionale che prevedeva una sanzione da 10mila euro per gli allevamenti non a norma. L’assessorato della Sanità ha trattato con il ministero della Salute ed è riuscito a strappare, la riduzione della multa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

Emergenza afa, il grande caldo non molla la presa: altri sette giorni da bollino rosso – Le previsioni

Le nostre iniziative