Giornalista bittese di casa a Olbia

“Lettera a un giovane sardo sempre connesso”, edizioni Domus de Janas, è la sua pubblicazione più recente, in libreria da appena qualche mese. “Il cammino lento dell’ombra”, edizioni Il Maestrale,...

“Lettera a un giovane sardo sempre connesso”, edizioni Domus de Janas, è la sua pubblicazione più recente, in libreria da appena qualche mese. “Il cammino lento dell’ombra”, edizioni Il Maestrale, invece, è di poco precedente, seguito alla versione sarda dello stesso romanzo uscito nel 2016 (sempre con Domus de Janas). L’elenco delle opere di Bachisio Bandinu (nella foto), bittese classe 1939 di casa a Olbia, è alquanto nutrito. Già collaboratore del “Corriere della Sera” e direttore de “L’Unione Sarda”, ha esordito nel panorama letterario nel 1976 con il “romanzo di cose” scritto a quattro mani con Gaspare Barbiellini Amidei, “Il re è un feticcio” (Rizzoli, Premio Campione nello stesso anno dell’uscita del libro). Bachisio Bandinu ha poi firmato “Costa Smeralda” (Rizzoli, 1980), aggiornato in “Narciso in vacanza” (AM&D, 1994), “Lettera a un giovane sardo” (Della Torre, 1996), “La maschera, la donna, lo specchio” (Spirali 2004), “Il quinto moro. Soru e il sorismo” (Domus de Janas 2007, scritto con Salvatore Cubeddu); “Pro s’indipendèntzia” (in sardo e italiano; Il Maestrale 2010); “Noi non sapevamo (in italiano e sardo logudorese/campidanese/gallurese; Il Maestrale, 2016). Nella narrativa ha esordito con “L’amore del figlio meraviglioso” (Il Maestrale, 2011).



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