Siniscola, il Comune fa la conta dei danni causati dal maltempo
di Sergio Secci
La stima che riguarda i beni pubblici è pari a 175mila euro Il sindaco ha invocato l’intervento urgente della Regione
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SINISCOLA. Ammontano a 175mila euro solo per quanto riguarda il patrimonio pubblico, i danni causati dal nubifragio che ha colpito Siniscola il 16 ottobre scorso. La stima è stata effettuata dall’ingegner Battista Giovanni Deriu responsabile del servizio urbanistica del Comune la mattina dopo l’arrivo della perturbazione con allerta rosso che ha costretto il sindaco Gianluigi Farris a chiudere ancora una volta tutte le scuole cittadine. Stima che, peraltro, riguarda solo i lavori urgenti e indifferibili per mettere in sicurezza la viabilità e gli attraversamenti nei ventimila ettari del territorio. La giunta nei giorni scorsi ha deliberato lo stato di calamità naturale con la speranza che anche questa volta, la Regione provveda al finanziamento dei lavori. A leggere la relazione del tecnico comunale, si parla di dissesti che hanno interessato numerose arterie.
Solo per la strada vicinale De Caddare servono novantamila euro. Qui infatti è stata accertata la distruzione del rilevato stradale e il cedimento in corrispondenza dell’attraversamento del rio omonimo. La forte perturbazione ha generato situazioni di criticità anche nelle strade di S’Alapathu, Sant’Elene, Gadu e Lampatas, Sas Funtaneddas, Su Poiu e S’omine, Arthucanu, Berchida e Porchilizzocoro, Disagi anche nelle campagne di Su Calavriche, Su poiu e S’omine, Arthucanu, e Capo Comino – San Narciso. Lo straripamento dei torrenti ha allagato le sedi viarie, isolando le aziende agricole e agrituristiche di Lonne-San Simplicio e le abitazioni delle famiglie residenti a Su Poiu e S’omine e Sas Funtaneddas. I mezzi inviati dal comune, hanno rimosso fango e detriti dalle carreggiate stradali e dalle cunette ricostruendo tratti stradali e ricolmando le buche sull’intero sistema viario comunale. Il Centro funzionale decentrato aveva subito allertato il sindaco con il bollettino che prevedeva criticità rossa e quindi, in comune era stato attivato il centro operativo e disposto il pattugliamento del territorio. Per fortuna, non si sono venute a creare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone ma solo danni.
Solo per la strada vicinale De Caddare servono novantamila euro. Qui infatti è stata accertata la distruzione del rilevato stradale e il cedimento in corrispondenza dell’attraversamento del rio omonimo. La forte perturbazione ha generato situazioni di criticità anche nelle strade di S’Alapathu, Sant’Elene, Gadu e Lampatas, Sas Funtaneddas, Su Poiu e S’omine, Arthucanu, Berchida e Porchilizzocoro, Disagi anche nelle campagne di Su Calavriche, Su poiu e S’omine, Arthucanu, e Capo Comino – San Narciso. Lo straripamento dei torrenti ha allagato le sedi viarie, isolando le aziende agricole e agrituristiche di Lonne-San Simplicio e le abitazioni delle famiglie residenti a Su Poiu e S’omine e Sas Funtaneddas. I mezzi inviati dal comune, hanno rimosso fango e detriti dalle carreggiate stradali e dalle cunette ricostruendo tratti stradali e ricolmando le buche sull’intero sistema viario comunale. Il Centro funzionale decentrato aveva subito allertato il sindaco con il bollettino che prevedeva criticità rossa e quindi, in comune era stato attivato il centro operativo e disposto il pattugliamento del territorio. Per fortuna, non si sono venute a creare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone ma solo danni.
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