Turbativa d’asta a Dorgali, il pm chiede di archiviare

Attesa la decisione del gip sulla vicenda dell’affidamento dei siti archeologici Tra i nove indagati c’è la sindaca Fancello. Opposizione della persona offesa

NUORO. Per il pubblico ministero Emanuela Porcu, la vicenda della presunta turbativa d’asta legata all’affidamento dei siti archeologici del Comune di Dorgali, che vede tra gli indagati anche la sindaca Maria Itria Fancello, è da archiviare. Per la persona offesa, invece, l’archeologo Fabrizio Delussu, bisogna andare a processo, e per questo, attraverso il suo avvocato, Salvatore Murru, si è opposta alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura.

Sarebbe dovuta arrivare ieri mattina, nell’aula del gip al quarto piano del Palazzo di giustizia di Nuoro, la decisione sulla richiesta di archiviazione depositata dal pm Porcu per ma il giudice si è riservato, ovvero ha preso tempo prima di stabilire il da farsi. Ma certo è che per la Procura, dopo aver fatto gli accertamenti necessari, dalla vicenda non sono emerse responsabilità, tantomeno della sindaca Maria Itria Fancello. Era stata la stessa sindaca, nel 2017, quando aveva ricevuto l’avviso sulla richiesta di proroga delle indagini che la riguardavano, a dare la notizia sulla sua pagina Facebook.

«A quanto pare – aveva scritto – insieme a mio marito (Alberto Nani, ndr), ex dipendente della cooperativa Ghivine, e all’assessore Fabrizio Corrias, sono indagata per turbativa d’asta. Si tratterebbe della gara di aggiudicazione della gestione dei siti archeologici. Un bando che è stato pubblicato il giorno successivo all’insediamento del nuovo consiglio comunale. Per cui, né io né gli altri componenti della giunta abbiamo avuto nulla a che fare con la gara, assegnata da un’apposita commissione». L’inchiesta giudiziaria nel frattempo è andata avanti ma evidentemente, con il tempo, la Procura ha ritenuto che non fossero emersi elementi validi per provare la responsabilità degli indagati e per questo ha presentato la richiesta di archiviare la posizione di tutti e 9 gli indagati: si tratta, oltre a Maria Itria Fancello, del marito Alberto Nani, dell’assessore Fabrizio Corrias, e di Gian Pier Cucca, Marco Canu, Maria Tedde, Fabrizio Corrias, Maria Grazia Corrias, Angelo Useli, Pier Luigi Mulas. Ieri, davanti al gip, dunque, il pm Emanuela Porcu, che ha chiesto l’archiviazione delle posizioni di tutti gli indagati, ha però contestato che l’opposizione alla richiesta di archiviazione, presentata dall’avvocato Salvatore Murru, fosse legittima. Secondo il pm, infatti, questa opposizione non sarebbe legittima perché Delussu non sarebbe persona offesa dal reato ma solo danneggiato. Al gip, dunque, l’ultima parola.

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