Pasqua, menù tutto a domicilio
di Valeria Gianoglio
Dalla pasta fresca all’agnello: crescono le ordinazioni per il pranzo. E tanti lo regalano a chi ha bisogno
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NUORO. Da una vera montagna di casadine, ai ravioli di ricotta o formaggio, passando per l’agnello arrivato dall’Ogliastra o dal più vicino entroterra barbaricino, all’uovo di Pasqua. Persino per i più grandi. Sarà il prepotente desiderio di ritorno a una qualche forma di normalità, o forse la voglia di condividere comunque vada un momento di festa, seppur tra disinfettanti e mascherine, certo è che a poche ore dalla Pasqua, i nuoresi, almeno a tavola, hanno deciso di non farsi mancare nulla e di trascorrere un giorno speciale con una tavola a km zero. Ne sa qualcosa chi, anche nelle ultime ore, sta consegnando a domicilio bontà di ogni genere, con la speranza che le ordinazioni arrivate si prolunghino anche nel periodo post festivo. «Per quanto riguarda le vendite di pasta fresca, fino a poco tempo avevamo chiuso il negozio perché dopo il decreto “Io sto a casa” non veniva più nessuno – spiega Gina Loi che insieme a un gruppetto di amiche gestisce l’attività Ecopasta – però da un settimana abbiamo riaperto anche con consegne a domicilio e le cose vanno bene. Forse molti si sono stufati di farsi i ravioli a casa. Abbiamo consegnato a domicilio anche tanti culurgiones e i ravioli di formaggio, ma tirano sempre anche le casadine. E quanto al market che gestiamo in viale Trieste abbiamo fatto tante consegne di frutta e verdure, per lo più nel vicinato».
«Da noi è calata la vendita di pane ma abbiamo venduto comunque molto casadine e colombe artigianali della Fensek – spiega, dal canto suo, Antonella Secchi, titolare della panetteria Pan è di via Einaudi – certo, ripeto, la vendita di pane è calata perché tanti lavoratori e operai che prima erano al lavoro volevano il panino imbottito e ora non ci sono. Ma non mi posso lamentare, sto lavorando. E poi la cosa bella è constatare come tante persone ci diano fiducia, si rivolgono a noi e trovano anche qualcuno con cui parlare».
E se, tutto sommato, non vanno decisamente male le vendite e consegne a domicilio di pasta fresca e dolci tipici, nemmeno chi consegna l’agnello o il “porcetto” nelle case, a quanto pare, ha di che lamentarsi. «Abbiamo venduto e consegnato già qualche decina di agnelli e anche maialetti – spiega il direttore della Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Alessandro Serra – grazie ai nostri associati riusciamo a portare sia la carne già porzionata, sia già cotta, sottovuoto o ancora da cuocere. L’iniziativa del servizio a domicilio è andata bene, insomma: tant’è che contiamo di prorogarla anche per tutto il mese di aprile, così come la spesa a domicilio. I maialetti che stiamo portando nelle case arrivano da Talana e da Nuoro, mentre l’agnello arriva dai macelli. Ed è tutta, ovviamente, carne certificata». E tra tanti piccoli produttori, imprenditori e commercianti c’è anche chi, come Pietro Canu, nella sua azienda Su Pinnettu vicino a Nuoro, prepara i menù con i suoi prodotti e li consegna a domicilio. E così, in diverse case nuoresi, quest’anno il pranzo di Pasqua sarà cucinato da lui. «Sto preparando carne di capretto e porcetto – spiega – ma anche agnello con finocchietti, ravioli, le verdure selvatiche del mio terreno, le polpette al mirto, finocchietti e ravioli. Mi sono dovuto in parte reinventare il lavoro, viste le restrizioni». E, in ogni pranzo di Pasqua che si rispetti, non potevano mancare nemmeno le tradizionali uova di cioccolato. A consegnarle nelle case nuoresi negli ultimi giorni ci stanno pensando gli instancabili volontari Vab della Protezione civile, grazie a un accordo con il Conad di Nuoro. «Consegniamo nelle case le uova di Pasqua che i clienti hanno ordinato – spiega Michele Fadda, responsabile del gruppo Vab Nuoro – e il Conad in cambio ci rifornisce delle mascherine delle quali abbiamo bisogno, visto che facciamo anche il servizio di consegna a domicilio dei buoni per la spesa e delle altre iniziative del Comune. Abbiamo già consegnato almeno una quarantina di uova, anche per gli adulti. Il servizio di consegna è gratis, ma spesso ci viene data qualche piccola offerta che utilizziamo per comprare il materiale che ci serve nella Protezione civile. Ma la cosa più bella di tutta questa esperienza, è vedere che sia le aziende sia i nuoresi stanno collaborando e si stanno dando una mano. La grande lezione è che pur in un momento di crisi si sta condividendo il poco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Da noi è calata la vendita di pane ma abbiamo venduto comunque molto casadine e colombe artigianali della Fensek – spiega, dal canto suo, Antonella Secchi, titolare della panetteria Pan è di via Einaudi – certo, ripeto, la vendita di pane è calata perché tanti lavoratori e operai che prima erano al lavoro volevano il panino imbottito e ora non ci sono. Ma non mi posso lamentare, sto lavorando. E poi la cosa bella è constatare come tante persone ci diano fiducia, si rivolgono a noi e trovano anche qualcuno con cui parlare».
E se, tutto sommato, non vanno decisamente male le vendite e consegne a domicilio di pasta fresca e dolci tipici, nemmeno chi consegna l’agnello o il “porcetto” nelle case, a quanto pare, ha di che lamentarsi. «Abbiamo venduto e consegnato già qualche decina di agnelli e anche maialetti – spiega il direttore della Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Alessandro Serra – grazie ai nostri associati riusciamo a portare sia la carne già porzionata, sia già cotta, sottovuoto o ancora da cuocere. L’iniziativa del servizio a domicilio è andata bene, insomma: tant’è che contiamo di prorogarla anche per tutto il mese di aprile, così come la spesa a domicilio. I maialetti che stiamo portando nelle case arrivano da Talana e da Nuoro, mentre l’agnello arriva dai macelli. Ed è tutta, ovviamente, carne certificata». E tra tanti piccoli produttori, imprenditori e commercianti c’è anche chi, come Pietro Canu, nella sua azienda Su Pinnettu vicino a Nuoro, prepara i menù con i suoi prodotti e li consegna a domicilio. E così, in diverse case nuoresi, quest’anno il pranzo di Pasqua sarà cucinato da lui. «Sto preparando carne di capretto e porcetto – spiega – ma anche agnello con finocchietti, ravioli, le verdure selvatiche del mio terreno, le polpette al mirto, finocchietti e ravioli. Mi sono dovuto in parte reinventare il lavoro, viste le restrizioni». E, in ogni pranzo di Pasqua che si rispetti, non potevano mancare nemmeno le tradizionali uova di cioccolato. A consegnarle nelle case nuoresi negli ultimi giorni ci stanno pensando gli instancabili volontari Vab della Protezione civile, grazie a un accordo con il Conad di Nuoro. «Consegniamo nelle case le uova di Pasqua che i clienti hanno ordinato – spiega Michele Fadda, responsabile del gruppo Vab Nuoro – e il Conad in cambio ci rifornisce delle mascherine delle quali abbiamo bisogno, visto che facciamo anche il servizio di consegna a domicilio dei buoni per la spesa e delle altre iniziative del Comune. Abbiamo già consegnato almeno una quarantina di uova, anche per gli adulti. Il servizio di consegna è gratis, ma spesso ci viene data qualche piccola offerta che utilizziamo per comprare il materiale che ci serve nella Protezione civile. Ma la cosa più bella di tutta questa esperienza, è vedere che sia le aziende sia i nuoresi stanno collaborando e si stanno dando una mano. La grande lezione è che pur in un momento di crisi si sta condividendo il poco».
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