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Poca acqua nel Maccheronis in arrivo altre restrizioni

TORPÈ. Colture a rischio in tutti i comuni costieri dell’alta Baronia. Nell’invaso del Maccheronis che sbarra il rio Posada nelle campagne di Torpè, ci sono 14 milioni di metri cubi d’acqua sui 22...

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TORPÈ. Colture a rischio in tutti i comuni costieri dell’alta Baronia. Nell’invaso del Maccheronis che sbarra il rio Posada nelle campagne di Torpè, ci sono 14 milioni di metri cubi d’acqua sui 22 invasabili. Una quantità che non potrà soddisfare le necessità del sistema produttivo agricolo per la stagione irrigua delle piane comprese tra i comuni di Siniscola e San Teodoro (quindi Posada, Budoni e Torpè). Agli agricoltori e proprietari di appezzamenti di terreno per uso hobbistico, sottratti i fabbisogni potabili saranno destinati solamente 9 milioni di metri cubi a fronte di un fabbisogno medio di almeno 19 milioni.

Dal primo aprile il Consorzio di bonifica ha emesso un’ordinanza per vietare l’irrigazione notturna dei campi ma sono attese nuove restrizioni. I dati che descrivono la situazione dell’invaso Maccheronis sono stati presentati durante la riunione del comitato tecnico della “Cabina di regia” istituita nel gennaio 2016 dal comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna alla quale hanno preso parte rappresentanti dell’assessorato regionale dei Lavori pubblici e Agricoltura, Agenzia di distretto regionale, Consorzio di bonifica, Ente Acque e Abbanoa. «L’attuale carenza di risorse nell’invaso di Maccheronis – ha rimarcato il presidente del consorzio Ambrogio Guiso – deriva anche dagli scarichi a mare operati d’inverno per l’esigenza di rispettare ai fini di protezione civile, il piano di laminazione statica dell’invaso, nonostante avessimo chiesto invano nei mesi scorsi, una disapplicazione anche parziale. Per questo motivo ad inizio mese, è stato disposto il divieto di utilizzo dell’acqua nelle ore notturne ma sappiam che queste misure sono insufficienti a contenere i prelievi, qualora non si verificassero apporti meteorici importanti». Nei prossimi giorni sarà convocato il cda dell’ente per stabilire nuove restrizioni. (s.s.)



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