La Nuova Sardegna

Nuoro

bosa 

Il sindaco e gli imprenditori in teleconferenza

di Alessandro Farina
Il sindaco e gli imprenditori in teleconferenza

Confronto a distanza sul futuro delle attività in città. Casula: «Siamo dalla vostra parte»

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Di persona non si può, così l’invito in arrivo al Comune di Bosa da un gruppo di imprenditori locali viene accolto e si traduce in una videoconferenza, indetta per la serata di lunedì. Presenti il sindaco Piero Franco Casula, il vice sindaco e assessore a turismo e cultura Alessandro Campus, il consigliere regionale Alfonso Marras, gli esponenti delle istituzioni. Mentre nei quadratini del monitor collegati a internet compaiono i volti di diversi operatori del commercio e dei servizi, di Bosa e della Planargia. Per un primo momento di confronto, ulteriori sono in agenda, sui temi del drammatico presente e dell’ancora incerto possibile futuro, in una città prevalentemente vocata all’economia turistica, da cui dipende anche un corposo serbatoio di posti di lavoro stagionale e dell'indotto.

Non ha industrie la Planargia, dove poter sperare in un ritorno al lavoro; poco o niente può l’artigianato, in particolare il settore edile ormai al palo da anni; mentre la pesca assicura qualche decina di posti di lavoro, al pari della un tempo fiorente agricoltura. Nel terreno del turismo quindi scende in profondità uno dei pochi pilastri, fino a qualche mese fa abbastanza stabile, dell’economia locale, gli altri sono principalmente le buste paga garantite dalla pubblica amministrazione, le pensioni e quel che può l’assistenza.

Tutti comprendono il tenore delle norme di distanziamento sociale, ma la realtà, in un tessuto prevalentemente di imprese familiari, è che dopo settimane di serrande abbassate, in un periodo in genere di ripresa dopo i rigori economici invernali, tenere chiuso a oltranza può significare per molti non avere più neanche la possibilità di riaprire. Senza contare la complessità delle possibili disposizioni di sicurezza e prevenzione, nel caso. Se la stagione salta, insomma, per diverse imprese e salvo aiuti concreti, potrebbe essere veramente la fine, la forte preoccupazione. “Servono aiuti concreti immediati, senza doversi indebitare ulteriormente, considerato che non avremo certamente i numeri degli anni scorsi questa estate” una delle richieste. «I temi toccati nella videoconferenza sono stati molteplici», spiega l’assessore Alessandro Campus. Che sottolinea due punti di azione per ora alla portata del Comune. «C’è la piena disponibilità a sospendere le imposte locali per quanto possibile. Resta sempre aperta la fase di ascolto, anche grazie all’azione della commissione consiliare turismo, in modo da individuare subito le priorità su cui intervenire per trovare, nel dialogo, strade percorribili alla ripresa» riassume l’amministratore. L’attesa ora e sulle possibili decisioni del presidente Solinas, dopo l’annuncio del Dpcm in vigore dal 4 maggio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Tribunale

La casa pronta a saltare in aria e la trappola mortale ai carabinieri: un uomo di Ozieri condannato a 15 anni per strage

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative