Gas di città e bollette, una pioggia di proteste

Sedda (Adiconsum): «Fatture da capogiro, stimate e non reali. Chiediamo risposte immediate»

NUORO. Consumatori esasperati e delusi per un servizio, quello del gas di città, che si attendevano migliore e meno oneroso e che invece fa loro rimpiangere il passato. Ora la sezione Adiconsum di Nuoro che ha raccolto il crescente malcontento è decisa di passare al contro attacco e valuta se andare per le vie legali per ottenere il rispetto dei diritti di tanti clienti del capoluogo letteralmente calpestati da una gestione dai criteri incomprensibili. «Da qualche settimana la nuova società che gestisce la fornitura del Gas (la Gaxa) subentrata alla Medeus sta creando un clima di allarme e confusione anche nella città di Nuoro e provincia», dice Antonio Sedda, responsabile provinciale Adiconsum Nuoro presente in città dal 2005.

«Come sta accadendo negli altri territori mi ritrovo a gestire lo sconcerto degli utenti con fatture da capogiro. La nuova società non effettuando le dovute letture ma sta procedendo arbitrariamente all’emissione di fatture “stimate” e non reali. In questo periodo, anche in considerazione della difficile situazione che tutti noi stiamo vivendo, mi ritrovo impossibilitato a dare spiegazioni e chiarimenti in merito anche perché è quasi impossibile riuscire a mettersi in contatto con queste persone, nonostante i continui tentativi di farlo», continua Sedda.

Il responsabile dell’Adiconsum provinciale riceve quotidianamente telefonate, richieste di incontro, lamentele, anche di famiglie già provate dalla crisi legata dall’emergenza epidemiologica e come se non bastasse esasperate da queste richieste di pagamenti poco chiare. «A tutela dei consumatori mi sento di dover denunciare questo comportamento poco professionale del gestore in oggetto, e auspico una risoluzione immediata del problema, una collaborazione tra le parti, e una soluzione a questa incombenza», rimarca Antonio Sedda responsabile della sede nuorese dell’Adiconsum da cinque anni.

In quest’ultimo lustro l’associazione a tutela dei consumatori è andata a incrementare il suo impegno in tante vertenze nei più disparati settori. Dal comparto idrico, alla telefonia, al libero mercato dell’energia elettrica. Settori dove non mancano le zone d’ombra e occorre essere sempre molto vigili per non farsi travolgere a volte da veri e propri colossi raramente sensibili verso le esigenze dei cittadini e delle categorie più deboli come gli anziani.

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