Bosa, trovato l’accordo sui banchi del Comune per gli affitti calmierati

BOSA. Nella città dove da decenni intere famiglie vivono il dramma della casa, mentre Area costruisce sempre meno abitazioni di edilizia pubblica residenziale e le liste d’attesa sono infinite, e...

BOSA. Nella città dove da decenni intere famiglie vivono il dramma della casa, mentre Area costruisce sempre meno abitazioni di edilizia pubblica residenziale e le liste d’attesa sono infinite, e dove probabilmente non pochi appartamenti appartengono al calderone delle case vacanza più o meno in chiaro, la proposta delle minoranze, sposata in consiglio anche dalla maggioranza, potrebbe dare presto risposte interessanti. Tanto più nell’era dei pesanti limiti che imporranno le norme sanitarie sul Covid-19 nelle locazioni turistiche. A studiare l’argomento, valutarne l’impatto in altre realtà vicine e proporre l’adozione di un locale “Accordo territoriale per le locazioni a canone moderato,” è la consigliera del gruppo Per Bosa Claudia Mastinu. L’idea viene sostenuta congiuntamente anche dal gruppo guidato da Alessandro Naitana, ed è stata presentata in consiglio il 15 maggio. Condivisa per una possibile soluzione congiunta, anche da Un’Altra Bosa: il segnale che su alcuni temi si riesce a trovare un accordo, per ora di massima e ideale, vedremo se poi con i necessari voti all’atto pratico, unanime.

«La soluzione dell’accordo territoriale per le locazioni a canone moderato presenta una serie di vantaggi sia per chi cerca casa che per chi affitta, come anche per il Comune che sottoscrive l’accordo rispetto a quelle a canone libero» spiega Claudia Mastino, ricordando l’esempio della vicina Oristano e della decina di comuni dell’hinterland che lo hanno già sottoscritto. Tanto più oggi, visto l’alto numero di persone che cerca casa e le probabili difficoltà negli affitti stagionali per i locatori, in piena pandemia da Coronavirus scandita da rigide norme di sanificazione. Se anche Bosa dovesse aderire formalmente «Sottoscriverà un accordo con le associazioni di categoria di inquilini e locatori, che permetterà tutta una serie di misure». Canoni a prezzi calmierati per chi cerca casa, abbondanti agevolazioni fiscali e tariffarie per i proprietari, l’emersione di una fascia di affitti che nulla portano alle casse della comunità: una sorta di passaggio dal nero di S’Attitidu al bianco di Giolzi, per tradurla alla bosana.

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