Olzai, grazie all’arte raccolti 2700 euro per la lotta anti virus

Successo dell’iniziativa voluta da Croce azzurra e Kérylos Sono state già acquistate e consegnate 400 mascherine

OLZAI. L’arte può contribuire a sconfiggere un virus? Sì, e ad Olzai ciò è stato ampiamente dimostrato da quando, per iniziativa di due associazioni locali (associazione Croce azzurra e Kérylos), si è dato il via a una raccolta fondi per l’acquisto di materiale idoneo alla prevenzione da distribuire alla popolazione e alle attività produttive, con una raccolta di opere d’arte che ha raggiunto numeri importanti. Duemila e 700 sono gli euro finora raccolti, ventuno gli artisti che hanno aderito alla manifestazione e che hanno donato le proprie opere, che si sommano ad alcuni collezionisti (di Cagliari, Sassari e Orgosolo) che attingendo dalla propria raccolta hanno messo a disposizione ben 13 pezzi, per un totale di 70 opere. Le pagine Facebook delle due associazioni, assieme al sito internet di riferimento kerylos.it, sono diventate per l’occasione delle gallerie d’arte di libera consultazione dove oltre ad ammirare le diverse opere, è possibile anche consultare, poiché costantemente aggiornate, lo stato riferito alla disponibilità, oltre al prezzo, pagando il quale è possibile divenirne proprietari. L’appuntamento con la pubblicazione delle nuove opere disponibili è invece settimanale, e ogni lunedì vengono messe in “mostra” le nuove (l’iniziativa proseguirà fino ad agosto), visionabili da chiunque ami l’arte e voglia contribuire alla raccolta fondi. Un segnale importante che arriva dal paese di Carmelo Floris, che ha lasciato nel paese una solida impronta di attaccamento alla bellezza che appunto ora, si è convertita in una forma di solidarietà condivisa attraverso cui difendersi dal pericolo della pandemia mondiale. Così i compratori locali, ma anche coloro che si sono avvicinati all'iniziativa e che sono lontani geograficamente, possono rendersi protagonisti di quella che fino ad ora in Barbagia si è rivelata un’idea semplice ma dal forte impatto sociale, colorata di pennellate di grande ottimismo e solidarietà. Grazie a questa raccolta sono state già acquistate subito mille mascherine. «Quattrocento mascherine chirurgiche monouso sono state già consegnate agli esercizi pubblici – spiegano dalle associazioni – ai circoli privati, agriturismi e commercianti del paese che, nella prima fase dell’emergenza epidemiologica, avevano sospeso l’attività. Da questa settimana, una confezione di mascherine da 50 pezzi è a disposizione dei cittadini anche nel municipio. Inoltre la Croce azzurra ha potuto acquistare anche due termoscanner e due saturimetri per ampliare la dotazione di apparecchiature diagnostiche a bordo dell’autoambulanza e, nei prossimi giorni, provvederà all’acquisto di un sanificatore di auto e ambienti e altri dispositivi utili per fronteggiare questa fase dell'emergenza sanitaria».

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