Perde il controllo e la bici si schianta contro un muro

Tonara, 36enne nigeriano in ospedale a Sassari con un grave trauma cranico Forse tradito dalla forte pendenza di via Mazzini. Trasportato con l’elisoccorso 

TONARA. È ricoverato in gravi condizioni, il giovane nigeriano di casa a Tonara che lunedì sera si è schiantato con la bici contro un muro del paese. M.G., 36 anni, era in sella alla sua mountain bike quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo ed è finito su una parete. L’incidente è successo nella via Mazzini, nella parte alta del paese. Uno stradello caratterizzato da una forte pendenza, posto a quasi mille metri di altitudine.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane nigeriano avrebbe perso il controllo della bicicletta e avrebbe fatto diversi metri prima che la sua corsa terminasse su un muro. Immediatamente soccorso dai volontari locali e dai paramedici dell’ospedale di Sorgono, il migrante è stato sottoposto alle prime cure. Le evidenze di un brutto trauma alla testa, con interessamento del volto hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Una volta messo il paziente in sicurezza, il giovane è stato caricato sull’ambulanza e trasportato al campo sportivo di su Nuratze, distante qualche chilometro dal luogo dell’incidente. Nel mentre sono arrivati i carabinieri della compagnia e della stazione di Tonara, che hanno eseguito i rilievi di legge per accertare le ragioni della perdita di controllo della bici. Una volta giunti al campo comunale, M.G. è stato caricato sull’elicottero e trasportato all’ospedale di Sassari dove è stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia. Sottoposto a radiografia e tomografia assiale computerizzata, il ferito è stato valutato per eventuali conseguenze neurologiche. I medici del nosocomio turritano hanno riscontrato un forte trauma cranico e non hanno sciolto la prognosi. Saranno decisive le prossime 48 ore per comprendere se i danni riportati dallo sfortunato ciclista avranno conseguenze più o meno permanenti. Di sicuro i tempi di recupero saranno lunghi, anche perché le lesioni craniche sarebbero di una certa importanza. L’episodio ha destato molta preoccupazione in paese, ove diversi migranti si sono trasferiti da tempo, ospiti nella locale struttura di accoglienza ma anche in abitazioni private. Si sono integrati bene con la comunità, tanto che diversi di loro vivono da tempo nel paese barbaricino. Un esempio di integrazione, anche zonale, visto che diversi migranti si spostano, con le loro bici, anche nei centri limitrofi. Ora la preoccupazione è tutta per le condizioni del giovane nigeriano, anche se ci vorrà del tempo affinché l’equipe medica che lo ha in cura possa sciogliere la prognosi.

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