Concorso “Libri liberi” 2020 dieci vincitori e 63 recensioni

SARULE. Una edizione fortemente limitata dalle restrizioni per il Coronavirus, quella per il concorso Libri Liberi, che a Sarule richiama e coinvolge ogni anno tanti ragazzi e ragazze che, partendo...

SARULE. Una edizione fortemente limitata dalle restrizioni per il Coronavirus, quella per il concorso Libri Liberi, che a Sarule richiama e coinvolge ogni anno tanti ragazzi e ragazze che, partendo dalla biblioteca, riescono a sviluppare un filone narrativo fatto di incontri, confronti, scambi e amicizie.

A tracciare un bilancio più che positivo dell'edizione appena chiusa, è l'assessore alla Cultura Luca Cheri assieme alla bibliotecaria Maria Paola Forma, soddisfatti per quelle 63 recensioni ai libri proposti «che quest’anno - spiega la bibliotecaria - seguivano il filone tematico della diversità o lontananza dai canoni estetici imposti dalla moda e dalla società, compresa la disabilità. Sono stati dieci i ragazzi ad aggiudicarsi il premio finale, che anche per questa edizione, come per le altre sarebbe dovuto essere un viaggio».

«E invece, pur pensando a un'esperienza all'interno dei confini regionali – spiega Luca Cheri – (i viaggi premio delle edizioni precedenti sono stati a Mantova, Sicilia, Slovenia, Malta, Puglia e Barcellona), ci vediamo costretti a rimandare la decisione sulla destinazione e sul periodo». Ai ragazzi come ogni anno è stato proposto un ventaglio di libri su cui riflettere e per i quali scrivere una recensione. «I giovani partecipanti hanno fatto tanto – spiega Maria Paola Forma – e per questo e ancora di più per il periodo che hanno dovuto attraversare, sono da premiare, perché hanno dimostrato impegno e costanza. Sono mancati ovviamente i momenti di incontro, perché l'importanza di questo concorso non si concentra solo sul fatto che leggano dei libri e scrivano delle recensioni, ma sul fatto che si crei un gruppo di giovani eterogeneo per età sopratutto. Gli incontri fatti nei precedenti concorsi servivano proprio a sviluppare un confronto, ad affrontare anche la timidezza, a rapportarsi e a sviluppare un dialogo. Sono nate tante amicizie grazie a questi momenti tutti assieme, e quest'anno è appunto mancato tutto questo. Nonostante tutto le recensioni presentate regalano sempre spunti e punti di vista dei nostri ragazzi che ci regalano speranza».

L’obiettivo, fissato all'ultima riunione è quello di riuscire a fare un viaggio entro Natale, «segnale che la situazione è andata normalizzandosi – spiega ancora Luca Cheri – in alternativa, pensiamo di poter premiare i giovani con dei regali che saranno valutati in base alle loro esigenze personali».

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