Il turismo nodo centrale: «L’estate non può bastare»

L’industria delle vacanze al centro del confronto tra i due aspiranti sindaci  Rita Deretta: «Un piano di marketing». Luciano Decandia: «Non solo mare» 

SAN TEODORO. Due candidati a confronto: Rita Deretta di “Rinnoviamo San Teodoro” e Luciano Decandia di “San Teodoro sostenibile” pronti a contendersi la carica di sindaco della cittadina gallurese. In campo i temi centrali dello sviluppo, del turismo, dell’ambiente, delle politiche sociali.

«Il turismo è la nostra risorsa più grande e come tale non può essere dimenticata - dice Rita Deretta – la nostra idea è spingere verso un turismo il più sostenibile possibile. Noi abbiamo risorse ambientali, culturali e legate alla nostra tradizione che non possono essere depauperate, ma che devono essere tutelate. Su questa base l’offerta turistica deve crescere e consolidarsi. Però è necessario innovarsi, perché il mercato del turismo è in evoluzione e la concorrenza è sempre maggiore. È importante controllare la domanda turistica e non subirla. Nel nostro programma proponiamo un piano di marketing che punti alla destagionalizzazione, studiando la domanda e proponendo nuove offerte turistiche con eventi che acchiappino nuove opportunità. La chiave è fare sistema tutti insieme e l'amministrazione comunale deve essere capace di fornire quegli strumenti che il privato non può avere». «Noi proponiamo tre temi fondamentali per il turismo – risponde Luciano Decandia - tre aree che si completino fra loro: costa, agro e montagna. San Teodoro parte già da una buona base, perché è certamente fra le mete turistiche più apprezzate in Sardegna: Questo però non deve e non può bastare. È necessario razionalizzare il sistema turistico e le sue offerte. E qui l'amministrazione è chiamata a creare condizioni e servizi. Un importante volano deve essere lo sviluppo dell'agro, con i suoi prodotti e le sue prerogative e questo deve rappresentare un valore aggiunto anche per le strutture turistiche. Al mare e all'agro va poi affiancato il settore montano, rappresentato a San Teodoro da Monte Nieddu con circa 700 ettari di proprietà comunale. Può diventare un importante polo naturalistico ed escursionistico, anche in periodi di bassa stagione. Non solo mare quindi, ma anche un territorio tutto da scoprire e valorizzare e che può diventare una importante occasione di lavoro per i cittadini».

Se il turismo è parte fondamentale dell'economia teodorina, le politiche sociali rappresentano uno snodo importante dei programmi dei due candidati, spinti anche dalle continue iniziative del parroco don Alessandro Cossu e della Caritas. «Per molte famiglie la situazione è delicata – conferma Luciano Decandia – le mancanze non sono soltanto economiche, ma spesso anche in tema di conforto e dialogo con chi soffre. La nostra priorità è l'incremento delle scuole, a partire da quelle per l'infanzia. È necessario, inoltre, ascoltare la parte più fragile della popolazione e impostare un programma sociale attento ai bisogni della gente. È poi indispensabile che l'amministrazione rivolga una particolare attenzione agli anziani». «È doveroso ringraziare don Alessandro – ha detto Rita Deretta – il Comune però dovrebbe affiancarlo incentivandone le iniziative. Questo inverno non sarà facile in termini economici e sociali e la nuova mministrazione dovrà essere attenta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie. Non solo assistenza, ma anche supporto alle persone nel momento del bisogno. Abbiamo pensato ad una amministrazione che ascolti tutti e che faccia del dialogo e della massima apertura un punto di forza, senza dimenticare nessuno. Non dobbiamo lasciare sole le persone, soprattutto quelle che non hanno nessuno al loro fianco su cui contare».

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