«Abusivi e disagio: una odissea»

Appello delle famiglie di via Kandinskij: «Gli ex garage occupati tra anarchia, sporcizia e strani traffici»

NUORO. Spazi chiusi in modo arbitrario, i rottami di alcune auto sparsi qua e là insieme a una vasca da bagno e mucchietti di spazzatura, un via vai di persone che in tanti definiscono sospetto e a tratti pure molesto tanto da causare più volte l’intervento delle forze dell’ordine, le norme di convivenza andate a farsi benedire, e persino, da un po’ di tempo in qua, un capra e un cavallo lasciati pascolare nel verde adiacente al palazzo: al numero 7 di via Kandinskj, insomma, i residenti delle case popolari di Area, l’ex Iacp, non ne possono più. Quella che raccontano, anche attraverso una lettera che qualcuno di loro ha inviato all’Area, è una battaglia quotidiana per riconquistare la serenità di abitare in un condominio come tanti. E invece, spiegano, a volte abbiamo timore di scendere giù e vedere il degrado e scontrarci con esso.

È una storia triste, complicata e fatta anche di tante famiglie, profondo disagio e indigenza, quella di via Kandinskij, una traversa di viale Costituzione. Comincia alcune decine di anni fa, con la costruzione di diverse palazzine popolari dotate anche di garage e di cantine, prosegue con l’occupazione di questi ultimi spazi da parte di diverse famiglie che non avevano altra sistemazione ma facevano del decoro il loro sforzo quotidiano, e termina, negli ultimi anni, con una nuova occupazione abusiva degli ex garage, che a differenza della prima, non ama la pulizia e la cura degli spazi privati e comuni.

«C’è spazzatura di ogni genere e anche quando i vigili e gli addetti vengono a raccoglierla poi il giorno dopo gli abusivi ne buttano di nuovo – raccontano gli inquilini regolari dei condomini di via Kandiskij – sono comparse nuove finestre e portoni, alcuni spazi aperti sono stati chiusi e diventati cimiteri di vecchie auto. Inoltre ultimamente ci sono traffici strani di gente che va e viene di continuo». E in tanti sospettano che siano movimenti legati allo spaccio di droga. «Un rilevante disturbo alla quiete – aggiungono – è rappresentato anche dalla presenza, nei cortili attigui a queste abitazioni, di cani, di una capra e di un cavallo, in barba alle norme condominiali. I vecchi abusivi non tenevano gli spazi così, ma in modo decoroso, ma dopo che sono andati via, sono rimasti inutilizzati nonostante le ripetute segnalazioni ad Area, e sono inevitabilmente caduti in degrado per poi essere occupati abusivamente da chiunque». «È in gioco la tranquillità comune degli inquilini regolari – spiegano ancora dalle palazzine di via Kandinskij– che è seriamente compromessa a causa delle ricorrenti situazioni spiacevoli nelle quali incorrono gli abusivi per i quali è spesso necessario l’intervento dei carabinieri e della polizia. Le famiglie auspicano che la tranquillità torni a regnare nella loro vita e che gli abusivi, quando non intendono rispettare le norme comuni di convivenza, trovino consona sistemazione altrove».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes