Libri e cinema d’autore a Fonni domani sera arriva “Assandira”

FONNI. Hanno creato un Autunno culturale e letterario in Barbagia, nel paese sotto Monte Spada a mille metri sul mare. Domani è la volta di uno degli eventi più attesi, proiezione del film “Assandira”...

FONNI. Hanno creato un Autunno culturale e letterario in Barbagia, nel paese sotto Monte Spada a mille metri sul mare. Domani è la volta di uno degli eventi più attesi, proiezione del film “Assandira” del regista nuorese Salvatore Mereu. Avverrà al Centro Ceas alle 21 nel pieno rispetto delle norme di protezione antiCovid. Organizza il Comune, con la biblioteca e la libreria L’Abbaco. Sarà presente il regista. E il giorno dopo, sabato alle 17.30, stessa sede, la presentazione del libro “Cuore rossoblu” del giornalista Luca Telese che verrà affiancato dal giocatore del Cagliari dello scudetto Giuseppe Tommasini.

Nelle settimane scorse altri due incontri di taglio letterario: ha aperto la rassegna Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, presidente dell’Anci regionale col romanzo “La morte di nasconde negli orologi” Editore Maxottantotto, dialogando col giornalista Antony Muroni. Sabato scorso è stata la volta del romanzo di Giacomo Mameli “Hotel NordAmerica” (edizioni Il Maestrale) con la regia della critica letteraria Bastiana Madau.

«Ci conforta il consenso del paese perché tutti gli incontri sono stati seguiti da un pubblico attento e interessato ai temi proposti», ha detto la sindaca Daniela Falconi che ha annunciato «nuove iniziative e con uno spettacolo di autentico teatro di narrazione con l’attore Paolo Floris che lo proporrà a Fonni in prima nazionale».

L’assessora alla Cultura Annamaria Coccollone ha aggiunto: «Questa rassegna autunnale avrà al suo centro anche delle vere lezioni sulla storia della Sardegna con nomi molto autorevoli. Parleremo anche dei temi della prima guerra mondiale». Domani sera, quindi, sarà di scena il cinema. Presentato fuori concorso a Venezia 77, “Assandira” è il quinto lungometraggio del regista Salvatore Mereu, vincitore nel 2003 del David di Donatello per la migliore opera prima, Ballo a tre passi. In “Assandira”, come nella maggior parte dei suoi film, Mereu narra la cultura e le tradizioni sarde. L’isola è come una pietra che rappresenta le sue miniere ma anche le sue grandi risorse ambientali, paesaggistiche e culturali. Va rimarcato il carattere antropologico di “Assandira”, tratto dal libro omonimo di Giulio Angioni e interpretato da Gavino Ledda, lo scrittore di “Padre padrone”, romanzo del 1975 che fece scalpore per la dura descrizione del lavoro di pastore. I fratelli Taviani ne fecero un film conquistando la Palma d’Oro a Cannes. Ledda scrisse il romanzo autobiografico dopo essersi emancipato dalla pastorizia, lavoro che il padre lo costrinse a fare dall’età di 6 anni. Da pastore è diventato glottologo. Lo scrittore si ritrova attore a 81 anni, interpreta Costantino Saru, protagonista del film.

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