Le mammografie ancora sospese

Macomer, beffa per le 500 donne che da un mese sono in attesa dell’esame

MACOMER. Nonostante le promesse e le rassicurazioni, il servizio di mammografia al Poliambulatorio è ancora fermo. È utile ripercorrere le date dal caso per capire una situazione grave quanto paradossale. Il 20 ottobre scorso Ignazio Piras, presidente del Comitato del distretto socio sanitario di Macomer, dichiara alla Nuova Sardegna: “Mi è stato assicurato dai responsabili della Assl che entro una settimana, o al massimo 10 giorni, le attività riprenderanno e si farà di tutto per abbattere le liste d'attesa”.

Le attività in questione sono quelle del mammografo e dell'ecografo, inutilizzati a causa dei problemi strutturali riguardanti gli spazi del Poliambulatorio macomerese in cui sono sempre stati eseguiti gli esami al seno, e non solo. Da un'ispezione emerge come gli ambienti siano angusti e sprovvisti di finestre. Non conformi, quindi, alle disposizioni di sicurezza anti Covid. Ragion per cui, proprio nel mese dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella, vengono annullate tutte le mammografie. “A data da destinarsi”, si sentono dire centinaia di donne: 500 per l'esattezza. A molte di loro, vista l'urgenza, non rimane che rivolgersi ad altre strutture ospedaliere o a centri privati. Altre non potendoselo permettere preferiscono aspettare.

Intanto, i dieci giorni previsti per mettere a norma i locali e consentire la “ripresa delle attività” trascorrono e il 31 ottobre, sempre dalle pagine del nostro giornale, Ignazio Piras e Silvia Cadeddu, presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria della Assl di Nuoro, sostengono: “Entro martedì 3 novembre l'ecografo e il mammografo verranno sistemati in un apposito spazio del reparto di diabetologia del Poliambulatorio. Prendiamo in parola il direttore del Distretto sanitario di Macomer, Maria Giovanna Porcu. Le rassicurazioni giunte ieri, fanno ben sperare in una celere ripartenza dopo l'annullamento delle mammografie”.

A oggi, però, nessuna paziente sembrerebbe essere stata ricontattata. L'unica novità consiste nell'avvio, tardivo, dei lavori di ristrutturazione. “Dalle informazioni in mio possesso, dovrebbero terminare in tempi rapidi”, fa sapere il sindaco di Silanus, Gian Pietro Arca, “Se entro 10 giorni la situazione non si sarà sbloccata, sono pronto a oppormi in ogni modo per cercare di mettere fine a questa lunga attesa. È inaccettabile che a tante donne venga negato il diritto di sottoporsi a un esame salvavita. Lo screening è uno strumento indispensabile per la diagnosi e la cura del cancro”. (a.p.)



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