Posada cerca un’assessora esterna

Il paese ha appena superato i 3000 abitanti e deve garantire le pari opportunità

POSADA. L’amministrazione guidata da poche settimane da Salvatore Ruiu è costretta a modificare lo statuto comunale per permettere la parità di genere in giunta. Posada dallo scorso anno ha infatti sfondato ufficialmente il muro dei tremila abitanti e pertanto, subentrano le norme dettate dalla Legge 67 del 2000 che prevede che nelle giunte nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%.

Nell’attuale giunta, la presenza femminile è per il momento limitata alla sola Lucialba Meloni in quanto sia Simona Deledda che Jessica Bono, le altre due rappresentanti femminili elette in maggioranza, non hanno accettato l’incarico e nulla sono valse le insistenze del sindaco.

Si è deciso quindi di modificare lo statuto comunale con la possibilità, così come avviene in altri centri, di nominare un assessore esterno (nel caso specifico una donna) scelto tra quei cittadini che abbiano i requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere. La modifica riguarda l’articolo 31 dove si prevede che gli assessori esterni sono equiparati a tutti gli effetti agli assessori nominati dal Sindaco. In particolare partecipano alle sedute consiliari senza diritto di voto, ma con facoltà di parola su tutti gli argomenti.

Per poter procedere alla modifica dello statuto, era necessario il supporto dell’opposizione visto che occorrono almeno i due terzi dei consiglieri e l’aiuto è arrivato con i voti di Giorgio Fresu e Saturnino Nieddu che si sono detti disponibili. Si sono invece astenuti Giorgio Careddu e Marcello Costaggiu. Il sindaco Salvatore Ruiu ha infine dichiarato che lo statuto comunale vigente è ormai superato e pertanto a breve sarà nominata una commissione con la presenza anche dei consiglieri di minoranza per redarne uno nuovo.

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