«Cala dei francesi, nessuna violazione»

Budoni, il sindaco risponde alle richieste del Grig: «Solo pulizia della macchia»

BUDONI. La pulizia di un terreno con il taglio del legnatico e l’abbrucciamento delle frasche a Cala dei Francesi, sotto il promontorio di Ottiolu, sta creando il timore di nuove speculazioni edilizie a pochi passi dal mare. Questo perlomeno il pensiero del “Gruppo d’intervento giuridico”, l’associazione ambientalista che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Porcheddu. Nei giorni scorsi, l’associazione ha inviato agli uffici del comune gallurese una istanza di accesso civico girando anche la richiesta per conoscenza e l’eventuale adozione dei provvedimenti al Ministero per i beni e attività culturali, e la vigilanza edilizia della Regione, Soprintendenza, carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale e alla Procura di Nuoro. «Per il Grig si ignorano i motivi dell’intervento e la sussistenza di eventuali autorizzazioni evidenziando il timore che si tratti del preludio per la costruzione di nuove case a due passi dal mare. L’area è tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo di conservazione integrale. Nelle scorse settimane, un controllo del corpo forestale per quanta riguarda il taglio del legnatico e pulizia del sottobosco, non aveva fatto emergere irregolarità mentre in Comune, si sono limitati a rilasciare un certificato di destinazione urbanistica della zona dove sono evidenziati gli interventi che si possono realizzare in quell’area. A scacciare ogni dubbio ci pensa comunque il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu. «Nella zona di punta li Tulchi non si possono realizzare insediamenti turistici e l’intera area è classificata come zona H in base al Puc . Alcune settimane fa, sono stato informato dell’esecuzione manuale di lavori di pulizia della macchia mediterranea e dell’accumulo di potatura sul sentiero pedonale in area demaniale – dice il sindaco – le verifiche della polizia municipale e del corpo forestale, non hanno fatto emergere alcuna violazione ai vincoli. Dopo la comparsa nei giorni scorsi di un cartello con la dicitura proprietà privata, i vigili sabato scorso, hanno eseguito un ulteriore sopralluogo e se verranno configurati reati il fatto verrà segnalato alle autorità – prosegue il sindaco Giuseppe Porcheddu – Ricordo che sino al 2014 il camminamento che passa a pochi metri dal mare era interrotto da un cancello chiuso e fu proprio grazie ad nostra azione che fu rimosso lo sbarramento che limitava la pubblica fruibilità di un tratto di costa che appartiene a tutti. Il bene pubblico sarà sempre tutelato».

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