«Sanità, troppe carenze» la Uil-Fpl scrive a Nieddu

«Assessore, non lasci che questo territorio continui a restare sguarnito» Dai medici agli infermieri e ai tecnici di laboratorio: il lungo elenco delle necessità

NUORO. Servono medici, tecnici di laboratorio biomedico, infermieri, operatori socio-sanitari e ausiliari. Serve il personale per la consegna dei risultati delle analisi cliniche effettuate sui tamponi, e servono anche spazi e nuovi macchinari per il laboratorio di analisi. La Uil-Fpl (Federazione poteri locali) traccia, insomma, un lungo elenco di carenze, e di annesse richieste, in una sorta di bilancio di fine anno della sanità nuorese ai tempi della pandemia. E si rivolge all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. I rappresentanti provinciali di categoria, Raffaella Murgia e Franco Licheri, lo fanno all’indomani della consegna di un ventilatore polmonare, da parte degli imprenditori Langiu, al reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Francesco di Nuoro. Una notizia, spiegano i due sindacalisti, che ha suscitato in loro «sentimenti di riconoscenza e di contentezza, rinnovando la stima, la fiducia e la simpatia verso tutte le persone impegnate ad accrescere il senso del bene comune».

Ma poi, dicono, servirebbero decisioni immediate da parte della Regione perché «intervenga con tenace sollecitudine allo scopo di colmare la grave carenza organica, caratterizzante l’Ospedale San Francesco di Nuoro, mediante l’assunzione di tutte quelle figure sanitarie, sollecitata, ripetutamente, da mesi, da questo sindacato. Un disegno utopico? No. Noi della Uil Fpl riteniamo che non lo sia e che attualmente deve, di converso, risuonare come un’esortazione ad un ideale civico da riscoprire nella contemporaneità. Ritiene che venga altresì rivalutata la vostra prerogativa di essere rappresentanti di tutta la popolazione sarda e quindi, anche di quella della provincia di Nuoro»

La Uil-Fpl si rivolge all’assessore regionale Nieddu. «Assessore Nieddu – gli dice – non lasci che questo territorio continui ad essere sguarnito delle figure professionali richieste e necessarie, i tempi ancora lo consentono. Siete ben coscienti che servono medici, tecnici di laboratorio biomedico, infermieri, operatori sociosanitari, ausiliari, personale per la consegna dei risultati clinici che sono stati effettuati sui tamponi, servono spazi e nuovi macchinari per il laboratorio di analisi». Un elenco di carenze che secondo il sindacato vanno colmate al più presto, «perché nonostante la grave situazione sanitaria che attanaglia il nostro tempo, si possa pensare positivamente all’ormai prossimo Natale; la Uil – Fpl lo richiede a beneficio di tutta la popolazione del Nuorese e anche a favore dei lavoratori dell’ospedale San Francesco di Nuoro, cercando di ricostruire una architettura sanitaria di progressiva realizzazione, che questa organizzazione sindacali crede fortemente, possa dare una maggiore serenità a tanti lavoratori, oberati da eccessivi carichi di lavoro, in condizioni lavorative precarie per la loro sicurezza, che in questi ultimi mesi hanno conosciuto troppo stress da lavoro, troppi rischi, troppi disagi personali, familiari e sociali».

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