Cantieri Orientale e Trasversale La Ust Cisl chiede tempi rapidi

TORTOLÌ. Trasversale sarda Arbatax-Oristano (per la quale esiste la copertura finanziaria per la progettazione), nuova strada statale 125-Orientale sarda (collegamento veloce Tortolì-Cagliari),...

TORTOLÌ. Trasversale sarda Arbatax-Oristano (per la quale esiste la copertura finanziaria per la progettazione), nuova strada statale 125-Orientale sarda (collegamento veloce Tortolì-Cagliari), statale 389 per Nuoro e il nord dell’isola: l’intera area ogliastrina punta su questi interventi per potere finalmente uscire dall’isolamento e avere una rete viaria degna di questo nome. Poco meno di due settimane fa stato reso noto che si è concluso l’iter che consentirà l’avvio della progettazione della nuova trasversale sarda. L’esecutivo isolano, nell’ultima seduta, su proposta dell’Aasessorato ai Lavori pubblici, ha garantito la copertura dei costi.«Con 1,8 milioni di euro .a valere sulle risorse regionali per la progettazione di opere viarie – è stato specificato dalla giunta – la società “Opere e Infrastrutture della Sardegna” potrà procedere alla definizione progettuale di tutti gli interventi lungo l'itinerario Oristano-Tortolì attraverso la predisposizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica che, tenendo conto degli studi già esistenti e delle progettazioni in corso, individui le caratteristiche dell'intervento che collegherà le coste est ed ovest della Sardegna».È chiaro a tutti che senza la mobilità delle idee e delle cose non potrà esservi sviluppo.

Sul tema è sempre forte l’attenzione delle organizzazioni sindacali territoriali Cgil-Cisl-Uil. «Infrastrutture per lo sviluppo del territorio – dice il segretario generale della Ust Cisl Ogliastra, Michele Muggianu – ma anche completare le incompiute e progettare il futuro pensando in grande. E sì alla trasversale sarda Arbatax-Oristano che dovrà collegare le due coste isolane attraversando il centro dell’isola».

A parere del sindacalista ogliastrino, che guida la Cisl da un lustro, la crisi determinata dall’emergenza sanitaria ha investito l’economia italiana, causando un drammatico crollo delle attività in tutti i settori e producendo effetti depressivi destinati a durare nei prossimi anni. «In questo contesto – prosegue Muggianu – le infrastrutture rappresentano uno dei settori più strategici su cui focalizzare le politiche dei vari livelli grazie all’effetto moltiplicatore su indotto generato e livello occupazionale attivato. Occorre definire le priorità di investimento per il territorio, liberando le enormi risorse pubbliche disponibili nei prossimi anni. Gli interventi che sono classificati come prioritari devono essere immediatamente cantierabili e realizzabili in tempi certi». (l.cu.)



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