Pascoli inondati dalle piogge, pastori in allarme

Da Sindia a Macomer sino a Bortigali grande preoccupazione per il perdurare delle precipitazioni

SINDIA. Raffaele Cossu, allevatore di Sindia, già assessore all'agricoltura nell'esecutivo Nuvoli, quasi si schernisce: «Non voglio dare la sensazione dell'operatore agricolo che si lamenta sempre, mi limito a un dato empirico: fatico a ricordare eventi piovosi così prolungati nel tempo. E sì che lavoro in campagna da oltre 40 anni. Non nascondo che qualche problema iniziamo ad averlo, soprattutto per gli agnelli e per le pecore che stanno ancora figliando. Ma come sempre stringiamo i denti e andiamo avanti».

Alle pendici del Monte Sant'Antonio la situazione non è dissimile. «Non c'è dubbio che la troppa acqua non giovi al benessere del bestiame al pascolo – conferma Leonardo Murgia, di Macomer –. Lo stesso vale per le strade che portano alle aziende, molte sono dissestate e non è possibile intervenire con il perdurare del maltempo».

Per capire quanto abbia piovuto nelle ultime settimane vengono in soccorso i dati in possesso di Gianfranco Milia, imprenditore di Bortigali, che parte da una premessa: «Per le moderne aziende agricole disporre dei dati climatici e monitorarli costantemente è molto importante». Poi entra nel dettaglio dei numeri: «I dati ovviamente cambiano di zona in zona anche a pochi chilometri di distanza; posso dire che a Bortigali nel mese di dicembre appena trascorso sono caduti 300 millimetri di pioggia, distribuiti in 17 giorni, con un picco di 53 millimetri nella giornata del 4. Il totale dell'anno 2019 è stato di 853 millimetri. Ma nel 2019 si è avuta una concentrazione di precipitazioni ancora più alta nel mese di novembre quando, sempre a Bortigali, ben 22 giorni su 30 sono stati caratterizzati da pioggia per un totale di 351 millimetri. Nel 2019 le precipitazioni annue sono state di 1062 millimetri complessivi, un valore sopra la media».

Sulla base della sua esperienza, e sulla scorta delle statistiche in suo possesso, Milia ritiene però che non ci si debba meravigliare più di tanto per le precipitazioni delle ultime settimane, che giungono al termine di un autunno davvero eccezionale. E al cospetto della pioggia che continua a cadere incessante, e a bagnare i pascoli del Marghine, cita un verso del poeta macomerese Melchiorre Murenu, quanto mai attuale nonostante porti con sé il peso dei quasi 200 anni trascorsi: “Abbas in s'ilgerru illimitadas”, piogge illimitate in inverno”, manco a dirlo.

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