Macomer, da lunedì mammografie al via

Il servizio riparte dopo mesi di stop per problemi strutturali Gesuina Cherchi: «L’obiettivo è abbattere le liste d’attesa»

MACOMER. Il conto alla rovescia è cominciato. Dopo mesi di estenuante attesa, lunedì 25 gennaio nel poliambulatorio di Macomer si potranno effettuare nuovamente le mammografie. Parola del commissario straordinario della Assl di Nuoro, Gesuina Cherchi. «Questa settimana sarà dedicata alla programmazione in vista della ripresa del servizio. Dovremo contattare 500 donne e capire quante di loro si siano già sottoposte all'esame al seno in un'altra struttura e quante, invece, stiano ancora aspettando di eseguirlo in quella di Nuraghe Ruiu». Al momento, dunque, non è dato sapere il numero esatto delle utenti che, per necessità, sono state costrette a rivolgersi a studi privati o, ad esempio, ai nosocomi di Oristano, Nuoro e Olbia pur di effettuare il controllo. Quel che è certo è che da ottobre a oggi i disagi sono stati innumerevoli, soprattutto per le pazienti oncologiche. Tante coloro che, vista la gravità della patologia e non potendo rimandare neppure di un solo giorno, hanno dovuto macinare chilometri e pagare fior di quattrini pur di sottoporsi a quello che, non bisogna mai dimenticarlo, viene definito un “esame salva vita”.

Chi invece, suo malgrado, non ha potuto ricorrere al piano b dovrà aspettare il proprio turno. La speranza è quella di ricevere al più presto la chiamata. «Posso garantire – sottolinea il commissario Cherchi – che cercheremo di assicurare il servizio a tutte le utenti, nel più breve tempo possibile. Il nostro obiettivo è duplice. Da un lato intendiamo abbattere velocemente le liste d'attesa, dall'altro avviare la programmazione 2021, fissando degli altri appuntamenti». Come detto, da lunedì prossimo si tornerà a essere operativi. L’ambulatorio di radiologia verrà ospitato in un’ala della diabetologia. Ci sono volute diverse settimane per ristrutturare i locali e metterli a norma nel rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle misure anti Covid. Ricordiamo che lo scorso ottobre il servizio di mammografia era stato sospeso proprio in virtù di un problema di tipo strutturale. Gli spazi in uso fino a quel momento erano risultati angusti e sprovvisti di finestre. Criticità che ne avevano imposto l’immediata chiusura. Dopo circa quattro mesi, completate le opere e ottenute le autorizzazioni, è arrivato il via libera. «È stato necessario un po’ di tempo per arrivare a questo risultato. Tengo a precisare – sottolinea Gesuina Cherchi – che l'iter ha avuto inizio ancor prima che io fossi nominata commissario. A me spetterà il compito di dare corso a questa nuova fase».



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