Bolotana, acqua ancora non potabile

Da oltre un mese il paese costretto a fare i conti con il divieto di uso alimentare

BOLOTANA. L’acqua della rete di distribuzione pubblica di Bolotana non è ancora potabile. Dall’emissione, il 22 dicembre 2020, dell’ordinanza con la quale la sindaca, Annalisa Motzo, ha vietato l’utilizzo dell’acqua per il consumo diretto e per gli altri usi alimentari, sono ormai passati quaranta giorni, ma la potabilità del prezioso liquido non è stata ripristinata. Anzi, una nota di aggiornamento del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) dell’Assl di Nuoro giunta in Comune qualche giorno fa invita la sindaca Motzo «a mantenere in vigore l’ordinanza già emessa per la restrizione d’uso dell’acqua». L’ultimo campione dal punto di prelievo di nicchia di via Badde Salighes è stato prelevato il 25 gennaio scorso. Le analisi effettuate dall’Arpas di Sassari hanno rilevato ancora una volta la non conformità dell’acqua per il parametro coliformi totali. Da qui la comunicazione del Sian che certifica che l’acqua «non è ancora idonea per uso potabile e alimentare». Il divieto di utilizzare l’acqua interessa tutta la parte medio alta del paese, all’interno del perimetro tra una parte di via Stazione, via Angioy e via Badde Salighes. La non potabilità dell’acqua della rete idrica è stata certificata per la prima volta dal Sian a metà dicembre 2020. «Dalle analisi effettuate – si legge nell’ordinanza ancora in vigore firmata della sindaca il 22 dello stesso mese – risulta acclarata la non conformità dell’acqua per i parametri torbidità e coliformi in via Lamarmora e per i parametri torbidità, alluminio e coliformi in via Badde Salighes. In conseguenza di tali campionamenti il Sian ha comunicato che l’acqua non è idonea per uso potabile e alimentare». La non potabilità dell’acqua, stando all’ultimo aggiornamento, permane ancora. Da qui la conferma, a distanza di quaranta giorni, dell’ordinanza che ne vieta il consumo diretto e l’utilizzo domestico. Nel provvedimento, la sindaca ordinava anche alla società Abbanoa «di attivarsi tempestivamente per ripristinare i valori normali dell’acqua». Cosa che finora non è stata fatta. «L’ordinanza – ha fatto sapere la prima cittadina – sarà revocata appena saranno rilevati i valori conformi». Difficile, però, sapere quando saranno ripristinate le normali condizioni di potabilità. Per ora, l’autobotte con l’acqua potabile inviata da Abbanoa continua a sostare tutti i giorni in piazza Repubblica, dalle 9 alle 17, per soddisfare le esigenze minime dei cittadini.



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