Processo sequestro lampo di Orosei: sfilano i testi dell’accusa

NUORO. «L’utenza di Pierpaolo Serra il 3 ottobre 2007 (giorno del sequestro lampo del direttore della filiale della Banca intesa ndr) aveva agganciato la cella di Galtellì. Il telefono dalle 18.56...

NUORO. «L’utenza di Pierpaolo Serra il 3 ottobre 2007 (giorno del sequestro lampo del direttore della filiale della Banca intesa ndr) aveva agganciato la cella di Galtellì. Il telefono dalle 18.56 alle 23.28, però, non aveva prodotto traffico. La mattina seguente, il giorno della rapina, l’utenza di Serra aveva agganciato la cella di Orosei, di via Martin Luther King e gli unici contatti erano stati alle 7.43 e delle 8.27. In quegli stessi orari l’impianto di videosorveglianza della pescheria vicino alla banca, aveva ripreso i passaggi del Pajero dell’allevatore di Irgoli (secondo l’accusa il capora’ di questo processo ndr)». Ieri mattina è stato sentito ancora il luogotenente Antonio Tiloca che ha concluso la sua deposizione al processo che vede imputati Giovanni Sanna di Macomer e Graziano Pinna di Borore (difesi dagli avvocati Desolina Farris e Aurelio Schintu), accusati di essere gli autori materiali del colpo messo a segno a Orosei 13 anni fa. A seguire sono stati sentiti altri due investigatori, i brigadieri Gian Piero Casula e Mario Palmas che nel corso delle indagini si erano occupati dell’ascolto delle intercettazioni. L’udienza di ieri è stata inoltre caratterizzata dalla ferma opposizione della difesa degli imputati alla richiesta del pm Gilberto Ganassi, di produrre agli atti del dibattimento i brevi messaggi di testo e i tabulati telefonici acquisiti nell’ambito dell’attività d’indagine.

La Corte presieduta da Giorgio Cannas si è riservata. (k.s.)

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