Via Umberto, triste amarcord del salotto buono

Tortolì. Nella strada tanti negozi chiusi o in abbandono. Chi resiste ne chiede la riqualificazione

TORTOLÌ. Sono undici, in appena 80 metri, lungo la via Umberto, in passato il “salotto buono” tortoliese, le vetrine e serrande in cui compaiono le scritte “Affittasi” o “Vendesi”. Senza considerare due locali, chiusi da anni, acquistati da qualcuno, per i quali non è stata ancora definita la nuova destinazione d‘uso. In questa via, la crisi del settore commercio ha avuto inizio già prima dell’emergenza epidemiologica: già due anni e mezzo fa, si registravano numeri rilevanti di attività che avevano abbassato per sempre le serrande. Paolo Demurtas, 57 anni, uno dei titolari dello storico bar La Piazzetta (di piazzetta Roma, che si affaccia sulla via Umberto), nato nel 1947, e dal 1964 rilevato dai suoi genitori, fa il punto della situazione. «L ’amministrazione comunale – afferma Demurtas – di recente ha annunciato che darà inizio ai lavori di riqualificazione funzionale e architettonica del primo tratto della via Umberto. Si tratta dei primi 85 metri dall’incrocio con la via Vittorio Emanuele, fino a quelli con le vie Cagliari e Cairoli. Per salvare questa via, servono importanti interventi, anche di arredo urbano. Lo stesso deve valere per le vie dello stesso centro storico. Una volta effettuati questi interventi, si potrà studiare se rendere la via off-limits per automezzi e moto».

A 15 metri dal bar, alla “Giocheria La Piazzetta”, il titolare Miles Theissen, 30 anni, dal 2017 al 2020 presidente del “Comitato centro storico”, la pensa come Paolo Demurtas. «Qui in via Umberto, ma un po’ in tutto il centro storico – precisa – urgono interventi urgenti di riqualificazione e di arredo urbano. Ma anche dei servizi. Tutte cose che, parlando con i vacanzieri, anche loro auspicano. In caso contrario, fra emergenza epidemiologica, l’“assalto” dei giganti mondiali delle vendite in Rete e della distribuzione, qui si rischia un vero e proprio cimitero commerciale. Mi auguro che, a fine stagione turistica, come annunciato, venga dato il via ai lavori di riqualificazione funzionale e architettonica del primo tratto di questa via. A mio parere, una volta fatti questi interventi, si dovrà decidere sulla sua trasformazione in isola pedonale».

Franco Ladu, 67 anni, sindaco dal 1995 al 2000, vive da sempre nella via Cagliari, a 25 metri dalla via Umberto. «La drammatica situazione che vive questa via, ma anche il centro storico – evidenzia – dimostra quanto sia sbagliato questo Puc che è stato approvato. Continuano a consumare suolo in altre zone, quando si sarebbe dovuto puntare sulla riqualificazione di questa centrale via. Servono interventi mirati che possano ridare vita a tutta questa zona. Lo sviluppo economico è legato alla anche riqualificazione del centro storico». (l.cu.)

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