La giunta regionale dà l’ok al piano cave del Comune

Si sblocca la programmazione dell’attività estrattiva e del recupero degli sfridi Previsto l’imbarco dei blocchi più grandi a Osala e un parco museale all’aperto 

OROSEI. La giunta regionale delibera positivamente sull’atteso Piano di completamento della coltivazione e di riqualificazione ambientale dell'intero comparto delle cave di Orosei. Delibera che risolve un problema importantissimo che si trascinava da anni. “Il comparto cave di Orosei torna ad essere un importante volano di sviluppo – commenta l’ex sindaco Franco Mula, capogruppo Psd'Az in consiglio regionale – in virtù della delibera della giunta regionale sarda che, finalmente, permette lo sblocco dell'intero comparto cave nel Comune di Orosei. Un obiettivo importantissimo che permetterà di dare un rinnovato impulso economico-occupazionale al nostro territorio. Ringrazio la Giunta e in particolare l'assessore all'ambiente Gianni Lampis per la disponibilità dimostrata nell'ascoltare le istanze di tutta la comunità di Orosei e in generale dell'intera provincia di Nuoro”.

L’orizzonte temporale stimato per la completa attuazione del Piano è pari a 10-12 anni, tempo necessario per consentire l’armonizzazione delle diverse attività, nel rispetto delle prescrizioni. Nel periodo considerato, è prevista la coltivazione di circa 6.000.000 metri cubi, con una estrazione annua, a regime, di circa 500.000 m3, di cui il 40% commercializzabile sotto forma di blocchi di varia qualità, di informi o come prodotto lavorato in stabilimento. La produzione di sfridi è stimata in circa 3.400.000 m3, cui vanno sommati circa 600.000 m3 da rimuovere dalla discarica comunale di Santa Rughe. Il Piano prevede che la gestione degli sfridi sia svolta dal “Centro Consortile per la valorizzazione e la logistica dei lapidei destinati a seconde lavorazioni” attraverso l’ampliamento del mercato dei sottoprodotti di estrazione (utilizzo nel campo delle costruzioni; granulometrie più grosse impiegabili per le opere marittime; materiali fini e finissimi usati in numerosi campi industriali). La gestione degli sfridi, nelle more della realizzazione del Centro Consortile, prevede le seguenti modalità: l’impiego per ripristini all’interno del comparto cave; il conferimento nella discarica esistente, funzionale alla realizzazione del futuro Centro Consortile; l’utilizzo per ripristini ambientali all’esterno del comparto cave di Orosei; il trattamento negli impianti di macinazione e nei frantoi mobili esistenti per il successivo riutilizzo. Oltre al Centro Consortile, il Piano prevede anche la realizzazione di una struttura di imbarco, per ridurre i costi di trasporto dei materiali di grossa pezzatura, attrezzando uno dei bracci a mare del porticciolo, sito in località Osala del Comune di Orosei, al fine di consentire l’attracco di pontoni galleggianti mediante i quali trasferire il materiale su navi da trasporto; la riconversione a parco museale a cielo aperto di un’area di circa 4 ettari di proprietà comunale interna al comparto, all’interno della quale è prevista la realizzazione di un punto ristoro e di una sala per attività didattica, proiezioni e convegni; la costruzione, mediante l’impiego degli sfridi di lavorazione, di una barriera subacquea artificiale per il ripopolamento faunistico.

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