“Sardi e sicuri” approda a Bosa sabato e domenica test di massa

BOSA. Sardi e Sicuri, la campagna di screening avviata dalla Regione Sardegna, vede Bosa finalmente come sede per l’effettuazione dei tamponi per i cittadini che risiedono nel capoluogo e nei centri...

BOSA. Sardi e Sicuri, la campagna di screening avviata dalla Regione Sardegna, vede Bosa finalmente come sede per l’effettuazione dei tamponi per i cittadini che risiedono nel capoluogo e nei centri dell'altopiano della Planargia. L’appuntamento è per sabato 22 e domenica 23 maggio, nella palestra di via Gramsci, dove sarà possibile effettuare il test antigenico rapido. Nella città del Temo intanto scendono a 6 i positivi al Covid-19 mentre una persona, erano tre qualche giorno fa, si trova ancora ricoverata in ospedale. Fa passi in avanti intanto l’avvio del Centro territoriale per le vaccinazioni.

Sabato, nella palestra delle scuole superiori di via Gramsci, dalle 8.30 alle 10.30 potranno effettuare il test gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado, gli accompagnatori ed il personale. Dalle 10.30 alle 12 sarà invece la volta di alunni, accompagnatori e personale delle scuole secondarie di primo grado mentre per la scuola primaria si prevede di effettuare i vaccini dalle 12 alle 13. Si riprende quindi il pomeriggio dalle 15 alle 16 con i cittadini i cui cognomi hanno come prima lettera A e B, dalle 16 alle 17 C e D, dalle 17 alle 18 dalla E alla K. Domenica i test riprenderanno dalle 9 alle 10 per i cittadini, sempre di Bosa e dei paesi della Planargia, il cui cognome inizia per L fino alla O. Quindi dalle 10 alle 11 dalla P alla R e dalle 11 alle 12 dalla S alla Z. mentre dalle 15 alle 18 il test è libero. Non è necessario prenotarsi ma occorre presentarsi muniti di tessera sanitaria, del modulo compilato del consenso informato e fornire un numero di telefono.

La due giorni di test potrà quindi fornire un quadro della attuale situazione, soprattutto in vista di un altro importante appuntamento, che si spera possa diventare realtà a breve. Quello dell’apertura di un Hub per l’effettuazione dei vaccini a Bosa, a servizio dell’intera Planargia. Le autorizzazioni ci sono e tutto è pronto per il lancio del punto vaccinale mentre «i medici dovranno adesso formare le equipe, supportati dal personale sanitario volontario (medici e infermieri in attività e in pensione) e chiedere alla Assl di Oristano i vaccini necessari», spiega in una nota il sindaco di Bosa Piero Franco Casula. Da indiscrezioni filtra che, per quanto riguarda gli infermieri, sono circa dieci i professionisti che metteranno tempo e competenze a disposizione per le vaccinazioni. A Flussio intanto la minoranza guidata dall’ex sindaco Nino Todaro chiede lumi sulla decisione di indicare Bosa come sede, anche per gli utenti del paese e della Planargia, di Sardi e Sicuri.

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