Gavoi gara di solidarietà per il ferito

Varie iniziative a sostegno del 17enne colpito da un masso il 30 aprile scorso

GAVOI. “Ti aspettiamo presto a Gavoi”. È il messaggio allegro, colorato e festoso, contenuto in un video che mercoledì scorso, da un Maristiai assolato, è partito dai piccoli delle giovanili del Taloro Gavoi verso Milano. Recapitato istantaneamente sulla chat dei genitori del giovane che il 30 aprile scorso è rimasto schiacciato nelle campagne del paese dalla caduta di un masso. Un messaggio di speranza e incoraggiamento verso il diciasettenne da parte dei bambini di Gavoi, Ollolai e Lodine che si allenavano sul tappeto di erba sintetica alla presenza dei dirigenti del Cagliari Academy. Incoraggiamento e speranza che arrivano anche da parte delle numerose donazioni a favore della famiglia. La raccolta fondi avviata a pochi giorni dai difficili momenti che hanno fatto temere il peggio per il giovane, sta registrando una partecipazione «che ha varcato anche i confini regionali – spiega il primo cittadino Salvatore Lai –. Una grande sensibilità che descrive bene il sentimento che si crea nelle nostre comunità quando purtroppo accadono tragedie come questa. Il giovane si trova assistito da mani esperte, e ogni giorno si registrano piccoli passi avanti. La situazione rimane critica perché il trauma subito è complesso. Ma nutriamo tutti grande speranza». A a dare una mano d'aiuto a favore della famiglia, anche il maestro, pittore e incisore olzese, Enrico Piras. Dopo aver partecipato l'anno scorso alla raccolta fondi organizzata dalla Croce azzura di Olzai, per l'acquisto di dispositivi contro il coronavirus ha fatto arrivare a Gavoi due dipinti, ora già venduti, che i cittadini gavoesi hanno potuto apprezzare e visionare per l'acquisto il 15 e 16, maggio in occasione delle Giornate Fai di Primavera nel giardino pubblico del Museo Casa Porcu Satta. «La due giorni oltre a consentire ai visitatori di riappropriarsi di uno spazio pubblico che riteniamo possa essere utilizzato per altre manifestazioni ed eventi – ha commentato ancora il sindaco –, ha permesso ai gavoesi di apprezzare l'arte e la grande sensibilità del maestro Piras, che ringraziamo per la grande vicinanza dimostrata». Grande sensibilità dimostrata anche da un'altra artista, la gavoese Angela Loddo, che ha donato un quadro, anche questo già venduto, mentre il corniciaio Michele Pira ha scelto di donare le cornici per le opere di Enrico Piras. Un'unione di intenti comunitaria che andrà ancora avanti finché il giovane non farà ritorno nel suo paese. Un sostegno che tanti continueranno a non far mancare.

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