Tutti pazzi per il padel debutto ufficiale in città
di Luca Urgu
Nel pomeriggio l’esordio della prima squadra di questa nuova disciplina Il presidente Antonio Serra: «Emozionante, valeva la pena mettersi in gioco»
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NUORO. In un certo senso hanno lo spirito dei pionieri. E se anche ci scherzano su non nascondono un po’ di sano orgoglio, quello dei fondatori. Un dato è certo: hanno costituito la prima società nuorese di padel (o paddle in inglese), la disciplina sportiva che nasce dal tennis e che in quest’ultimo anno e mezzo ha avuto un autentico boom di iscritti a livello internazionale. Piacevole, veloce e con testimonial importanti tra tanti ex calciatori che lo praticano ad ottimi livelli divertendosi e contemporaneamente tenendosi in forma dopo aver appeso al chiodo le scarpette il padel ha conquistato molti anche nell’isola. Una passione in crescita che si conta con l’assenza di impianti che nei prossimi mesi dovrà essere colmata se si vuole assecondare un movimento da grandi numeri e che non può trovare sfogo nell’unico impianto esistente in tutta la provincia, quello del Tennis club Nuoro, all’interno della struttura dell’ex Quadrivio. È proprio qui che questo pomeriggio, alle 16, ci sarà il debutto assoluto in città della Nuoro Padel, la compagine composta da un gruppo di atleti (Elias Piredda, Francesco Pinna, Filippo Ruggiu, Alessandro Solinas, Salvatore Nicoletta, Paolo Zuddas, Mattia Mura, Marco Siri e Gian Luca Marras). La loro età è compresa dai 25 anni del più giovane ai 45 del più attempato.
La compagine del presidente Antonio Serra finora ha disputato due partite, entrambe in trasferta, valevoli per la coppa Italia. La prima contro Castelsardo è stata vinta dai barbaricini, mentre la seconda persa ad Alghero. Oggi nuovo confronto con gli olbiesi per guadagnare punti in classifica. «Bello respirare di nuovo lo spirito agonistico e di vivere l’emozione di far parte di una squadra – dicono alla Nuoro Padel – finora ci stiamo misurando a buoni livelli, siamo tutti alle prime armi e le prestazioni non possono che migliorare con gli allenamenti e con le partite. Tutti veniamo da altre discipline e sappiamo bene quanto sia impiegato bene il tempo dedicato alla pratica sportiva. Con il padel abbiamo ripreso a divertirci, a fare trasferte e già solo per questo valeva la pena mettersi in gioco». Tutti i giocatori della neo costituita Nuoro padel sono dei tennisti (amatoriali) che si sono affacciati alla disciplina pochi mesi fa quando a gennaio è stato inaugurato l’impianto accanto ai campi da tennis. Una struttura in acciaio, chiusa sui quattro lati, 20 metri per 10. A differenza del tennis si gioca sempre in coppia e la palla non muore mai, ovvero anche quando tocca le pareti può ancora essere giocata nel campo degli avversari. Rispetto al tennis è decisamente meno tecnico (cambia anche il tipo di racchetta) ma molto veloce e dinamico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La compagine del presidente Antonio Serra finora ha disputato due partite, entrambe in trasferta, valevoli per la coppa Italia. La prima contro Castelsardo è stata vinta dai barbaricini, mentre la seconda persa ad Alghero. Oggi nuovo confronto con gli olbiesi per guadagnare punti in classifica. «Bello respirare di nuovo lo spirito agonistico e di vivere l’emozione di far parte di una squadra – dicono alla Nuoro Padel – finora ci stiamo misurando a buoni livelli, siamo tutti alle prime armi e le prestazioni non possono che migliorare con gli allenamenti e con le partite. Tutti veniamo da altre discipline e sappiamo bene quanto sia impiegato bene il tempo dedicato alla pratica sportiva. Con il padel abbiamo ripreso a divertirci, a fare trasferte e già solo per questo valeva la pena mettersi in gioco». Tutti i giocatori della neo costituita Nuoro padel sono dei tennisti (amatoriali) che si sono affacciati alla disciplina pochi mesi fa quando a gennaio è stato inaugurato l’impianto accanto ai campi da tennis. Una struttura in acciaio, chiusa sui quattro lati, 20 metri per 10. A differenza del tennis si gioca sempre in coppia e la palla non muore mai, ovvero anche quando tocca le pareti può ancora essere giocata nel campo degli avversari. Rispetto al tennis è decisamente meno tecnico (cambia anche il tipo di racchetta) ma molto veloce e dinamico.
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