Ferrovia Pratosardo-Olbia il sostegno dell’Assoutenti

Lettera del presidente al comitato che si batte per migliorare le infrastrutture «Sì all’impegno per reperire fondi europei e nazionali necessari per interventi»

NUORO. Il passaggio della linea ferroviaria Macomer-Nuoro dallo scartamento ridotto a quello ordinario ha il sostegno dell’Assoutenti-Utp nazionale. «I nostri collaboratori tecnici hanno espresso un parere positivo sul progetto» scrive il suo presidente Massimo Ferrari, in una lettera al comitato Trenitalia nel Nuorese, che si batte per il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie nella provincia. Dal responsabile del sodalizio nazionale anche il sostegno affinché «si possano reperire fondi europei e nazionali per l’intervento infrastrutturale». Il parere positivo e il supporto arrivano in un momento di attesa per quanto riguarda il progetto di riqualificazione della tratta ferroviaria, che dovrebbe togliere a Nuoro il neo di unico capoluogo italiano a non essere servito da una rete moderna e a scartamento ordinario. Le speranze da alcuni mesi sono riposte sui fondi europei del Recovery. La Regione ha inserito e inviato al governo la scheda progettuale tra quelle di cui si chiede il finanziamento. La proposta del Nuorese è di rifare la tratta da Macomer e costruire anche la ferrovia da Pratosardo a Olbia, collegandola con Nuoro attraverso una metropolitana leggera. «Sarebbe già una conquista ottenere lo scartamento ordinario nella vecchia tratta e velocizzare in questo modo il collegamento con la dorsale sarda, Cagliari-Sassari», spiega l’avvocato Claudio Solinas, che guida il comitato popolare. «Dopodiché sarà naturale il progetto per fare proseguire il treno sino a Olbia, anche considerato che avrebbe poco senso bloccarlo a Pratosardo». Lavori e progetti successivi la cui competenza potrà essere di Rfi (Rete ferroviaria italiana), a cui la Regione, nella stessa scheda progettuale, si è impegnata a cedere la titolarità della Macomer-Nuoro, oggi gestita dall’Arst. Le notizie che filtrano dagli uffici ministeriali dicono che sinora per la ferrovia sarda hanno avuto udienza e fondi solo il completamento della stazione di Oristano e il nuovo collegamento, a Olbia, tra aeroporto e porto. Troppo poco per Claudio Solinas: «La Sardegna era la prima regione ad avere diritto alle risorse del Recovery, visto l’urgente bisogno di migliorare l’accessibilità e la “continuità interna”, rispetto a una rete ottocentesca, lenta, che esclude tutto il versante orientale dell’isola e il Nuorese». Nel capoluogo e nel territorio non si demorde. La rivoluzione ferroviaria sin dall’anno scorso è stata sostenuta da una trentina i sindaci, compresi i primi cittadini di Nuoro e Olbia convinti che il progetto sarà un volano di sviluppo.

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